Auto falcia i pedoni, parla una sopravvissuta italiana: “Sembrava un terremoto, una scena di guerra”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:02

sopravvissuta all'incidente in alto adige

Sotto shock, Giovanna, sopravvissuta all’incidente avvenuto in Alto Adige, ha descritto i drammatici momenti dell’incidente provocato da un giovane automobilista ubriaco

È miracolosamente sopravvissuta al disastroso incidente provocato da un automobilista alla guida con concentrazione di alcol quattro volte superiore a quella che i limiti di legge prevedono, e difficilmente potrà dimenticarlo. Si chiama Giovanna, ha 26 anni e si trovava in Alto Adige insieme ad alcuni amici per trascorrere un periodo di vacanza quando si è ritrovata nel bel mezzo di un vero e proprio incubo. Un’auto impazzita che ha travolto numerosi pedoni, uccidendo sei persone, tutti giovanissimi, e ferendone altre undici. Le vittime sono tutte di nazionalità tedesca: l’auti Tt guidata da un 27enne altoatesino ubriaco al volante li ha falcati in pieno scagliandoli a decine di metri di distanza, dove sono rimasti senza vita. Dalle indagini è emerso che l’autore dell’incidente, arrestato con le accuse di omicidio stradale e lesioni stradali, aveva trascorso la serata nel medesimo locale nel quale si trovava Giovanna, sopravvissuta, e le sei vittime.

La testimonianza della giovane sopravvissuta

La ragazza è ancora sotto shock: le si è conficcata una scheggia nella gamba ma a parte questa ferita è in buone condizioni fisiche. A livello mentale invece sarà davvero difficile dimenticare quell’incidente che ha descritto come “un terremoto, una scena di guerra”. “È stata la notte peggiore della mia vita – ha raccontato – Quando quella macchina ha centrato la folla in strada sembrava il terremoto, una scena di guerra. Volavano schegge di vetro, pezzi di carrozzeria. E poi quei corpi a terra: erano ovunque. Io non avevo mai visto dei cadaveri. Le luci delle volanti illuminavano la strada e non si sentivano che sirene, urla disperate”. GLi avvocati Giuseppe Urgesi e Samantha Faiella dell’Associazione Giustitalia assistono la giovane, tra le più fortunate in mezzo a quell’assurdo dramma. Tra i feriti infatti, quattro versano ancora in condizioni molto gravi.