Nuovi attacchi a Baghdad, razzi nella Green Zone vicino all’ambasciata Usa: tensione altissima

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:30

missili lanciati vicino all'ambasciata usa a baghdad

Pronti a cancellare lo stato di Israele in caso di nuovi attacchi Usa, l’annuncio dell’Iran è arrivato poco prima dei nuovi razzi esplosi nella Green zone a Baghdad

Non si placano gli attacchi dell’Iran alle sedi militari ed istituzionali statunitensi. Dopo i razzi lanciati nella giornata del 4 gennaio, altre esplosioni sono state avvertite dai residenti della zona verde a Baghdad, la Green Zone all’interno della quale si trovano l’Ambasciata degli Stati Uniti ed il governo iracheno. Si tratterebbe di un nuovo attacco con razzi o mortai, il secondo dunque nell’arco di poche ore: nell’area sulla riva occidentale del fiume Tigri sono state fatte risuonare le sirene d’allarme per allertare i civili. Non è chiaro al momento se il presunto lancio di razzi abbia provocato vittime o danni strutturali.

Secondo raid nell’arco di poche ore

Si tratta in ogni caso del secondo raid da quando, nel corso di un blitz di droni Usa a Baghdad, è stato ucciso il generale iraniano Qassem Soleimani. Un episodio che ha innescato una situazione difficile, intensificando la crisi tra Stati Uniti ed Iran e dando il via ai primi raid. In queste ore intanto è arrivato un ultimatum da parte dell’Iran agli Stati Uniti: in caso di ulteriori attacchi “lo stato di Israele verrà cancellato”, come dichiarato da Mohsen Rezai, ex capo delle Guardie della Rivoluzione, annunciando anche l’imminente espulsione dalla regione delle truppe militari statunitensi.

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