Paola Barale a La Confessione: “So com’è nato il rumor sul mio presunto flirt con Maria De Filippi”

Ospite a “La Confessione”, Paola Barale parla del presunto flirt che, in passato, le è stato attribuito con Maria De Filippi.

Lo scorso venerdì, Paola Barale è stata ospite a “La Confessione”, programma condotto su La 7 da Peter Gomez. La showgirl e conduttrice si è raccontata a cuore aperto, a cominciare dalla fine del matrimonio con il ballerino ed opinionista di “Uomini e Donne”, Gianni Sperti:

“Lui voleva dei figli, io avevo altre priorità: il lavoro. Lui lavorava, ma non sempre. I bambini si fanno quando c’è stabilità. Era un uomo forte, ma durante la relazione era emotivamente distaccato”.

Paola ha parlato anche di un gossip che, in passato l’ha vista protagonista, riguardante un suo presunto flirt con Maria De Filippi, risalente ai tempi in cui conduceva “Buona Domenica” con Maurizio Costanzo:

“Come è nata questa storia? Mi sono già fatta un’idea. Però sono una persona con un senso del pudore molto alto, non mi va di parlare di altre persone che non hanno mai avuto voglia di parlare di questo. All’inizio non capivo. Perché io non conosco bene la signora De Filippi. L’avrò vista sì e no 10 volte, ma solo in studio. Forse sono andata più volte con Maurizio a pranzo, per parlare di lavoro, ma mai a casa loro”.

Paola Barale: “Altre persone hanno lasciato intendere che la presunta storia con la De Filippi fosse vera”

E ancora:

“Quando è finita Buona Domenica io mi sono fatta mille domande. Le leggende metropolitane hanno sempre un fondamento di verità. Secondo me io ho capito da dove è nato questo rumor. Sono quasi convinta. Non dipendeva da me, ma dai comportamenti di altre persone che stavano intorno a me, che lasciavano pensare agli altri che questa cosa fosse vera”.

Infine, Paola ha ricordato una brutta vicenda nella quale, suo malgrado, è finita, quando, nel 2001, durante un blitz dei Carabinieri nella casa presa in affitto sull’Isola d’Elba, venne ritrovata della marijuana e fu accusata di fare uso di crack, dovendo affrontare sette anni di processo. A tal proposito, la Barale pensa che la vicenda fu gonfiata dai giornali, organizzata a tavolino.

Maria Rita Gagliardi