Esclusione di Rula Jebreal da Sanremo, la politica insorge: per il ministro Patuanelli è censura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:38

rula jebreal non sarà a sanremo, le reazioni politiche

Coro unanime di dissenso dal mondo politico, dopo la decisione di viale Mazzini di negare alla giornalista italo-palestinese la possibilità di intervenire al Festival di Sanremo

Si grida alla censura dopo la decisione di negare alla giornalista italo-palestinese Rula Jebreal la possibilità di calcare il palcoscenico alla settantesima edizione del Festival di Sanremo. Uno stop, quello arrivato da viale Mazzini, che non piace e che ha scatenato una dura reazione politica da più fronti. A cominciare da Davide Faraone, il primo a rilasciare una dichiarazione in merito parlando di “autentica discriminazione di Stato” e annunciato l’intenzione di portare il caso in commissione Vigilanza Rai. Anche il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha però deciso di intervenire; lo ha fatto con un tweet nel quale parla di un “paradosso”. “Non si vuole – ha aggiunto – trasformare in tribuna politica il Festival di Sanremo, ma si opera una scelta di esclusione politica preventiva. Detta anche censura #RulaJebreal”.

Le reazioni di Laura Boldrini e di Mulè

“Che la Rai dica no a Rula Jebreal è legittimo – ha dichiarato invece Laura Boldrini – Ma se poi è vero che “sulla decisione hanno pesato le polemiche scatenate sui social dai sovranisti” allora non ci siamo. Il servizio pubblico deve valutare le competenze di una persona non piegarsi alla prepotenza di chi la insulta”. Un dibattito “ridicolo”, secondo il capogruppo di Forza Italia in commissione di vigilanza Rai Mulè, quello scatenato in queste ore sulla mancata presenza al Teatro Ariston della Jebreal. “È ridicolo che la politica metta becco sul festival della canzone, da morire dalle risate addirittura che lo faccia chi sta in maggioranza nel governo e umilia quotidianamente la Rai con i suoi dirigenti bloccando l’avvio del piano industriale per una volgare spartizione di poltrone – ha sottolineato Mulè – La realtà è molto semplice: dica il direttore artistico Amadeus se, chi e perché ha bloccato la partecipazione della Jebreal. E faccia lo stesso l’amministratore delegato Salini se non vuol continuare a far la figura della “figurina” a viale Mazzini”.

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