Venti di terza guerra mondiale, la minaccia della milizia iraqena: “Ridurremo le basi americane in macerie”

I terroristi iracheni minacciano di ridurre le basi aeree statunitensi “in macerie”.

Aumentano le paure legate ad un’ipoteica terza guerra mondiale dopo la terribile minaccia lanciata da Kataib Hezbollah, una milizia iraqena appoggiata dall’Iran al centro delle attuali tensioni tra Washington e Teheran.

Hassan Nasrallah, il segretario generale libanese della milizia, ha affermato che tutte le basi statunitensi, tutte le navi da guerra e ogni singolo soldato nella regione sono ora un bersaglio. Ha avvertito: “La vera, giusta punizione per coloro che hanno condotto questo assassinio è colpire l’istituzione attraverso l’esercito degli Stati Uniti. Lanceremo una battaglia contro quegli assassini, quei criminali”.

A darne notizia è il sito di informazione britannico DailyStar, che ha riportato frattanto come Donald Trump abbia detto di aver commissionato l’operazione in cui Soleimani è stato ucciso “per fermare la guerra, non per avviarne una”.

Venti di terza guerra mondiale, minaccia (anche) un generale iraniano

Sabato, Trump ha avvertito che gli Stati Uniti potrebbero prendere di mira 52 siti “importanti per l’Iran e la cultura iraniana” e li avrebbero colpiti “molto velocemente e molto duramente” se gli iraniani dovessero attaccare obiettivi statunitensi.

Il capo del programma aerospaziale delle guardie rivoluzionarie iraniane, il generale Amir Ali Hajizadeh, ha dichiarato dal canto suo: “Sparare un paio di missili, colpire una base o persino uccidere Trump non è abbastanza per compensare il sangue del martire Soleimani. L’unica cosa che può compensare il suo sangue è la completa rimozione dell’America dalla regione“.