Uccise una donna ma non sarà processato. I giudici: “Gesto dettato dal delirio dato dalla cannabis”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:18

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obili Traoré è l’uomo di 27 anni che due anni ha ucciso la sua vicina di casa Sarah Halimi lanciandola dalla finestra, dopo averla brutalmente picchiata. L’uomo non sarà processato

Kobili Traoré, giovane uomo di 27 anni, più di due anni fa ha ucciso la sua vicina di casa Sarah Halimi. La donna fu massacrata, riempita di botte e poi uccisa: il suo assassino la lanciò dal balcone del suo appartamento. Fermato successivamente dalla Polizia francese, l’uomo ha confessato il delitto sostenendo di avere ucciso il diavolo. Questo omicidio venne dichiarato come delitto aggravato dall’antisemitismo (la vittima aveva origini ebraiche), ma Traoré non sarà processato per questi fatti. I giudici lo hanno ritenuto incapace di intendere e di volere mentre compieva il delitto: pare che l’uomo abbia agito sotto l’effetto della cannabis, che lo avrebbe portato a delirare e ad agire delittuosamente.

Uccise la vicina di casa ma non sarà processato, si trattò di delitto con l’aggravante antisemita

Non era in grado di intendere e volere, ha agito in preda a un accesso di delirio dopo aver consumato cannabis”. Così i giudici si sono espressi sulla vicenda che, nel 2017, portò alla morte di Sarah Halimi, la donna di 67 anni uccisa a Parigi dal suo vicino di casa 27enne. Lui, Kobili Traoré, avrebbe commesso il delitto mentre era sotto gli effetti della cannabis e per questo motivo non sarà processato. Ma cerchiamo di capire che cosa è accaduto.

I fatti, per i quali Traoré non sarà processato, risalgono alla notte tra il 3 e il 4 aprile del 2017. Come riporta Il Messaggero, siamo in una palazzina di Belleville (quartiere parigino) dove vivevano sia l’aguzzino saia la sua vittima. il 27enne, scavalcando il balcone, riuscì in quell’occasione a raggiungere l’appartamento della 67enne Sarah Halimi, che era sito al terzo piano dello stabile. Dopo essere riuscito a entrare in casa e avere trovato la donna addormentata, l’uomo la svegliò al grido di “Alla Akbar” per poi picchiarla brutalmente. Infine, Kobili Traoré la sollevò di peso e la gettò dalla finestra: Sarah Halimi era ancora viva, nonostante la sanguinosa aggressione a suon di botte. Fu proprio la rovinosa caduta a decretarne il decesso. Traoré, fermato dalle Forze dell’Ordine francesi, dichiarò di “aver ammazzato lo sheitnan, il diavolo”.

Uccise la vicina di casa ma non sarà processato, 7 perizie psichiatriche hanno portato i giudici alla decisione di non processare l’uomo

Dopo il delitto, Traoré è stato sottoposto a ben 7 perizie psichiatriche. Alla fine, il 19 dicembre del 2019, la Corte di Appello di Parigi ha deciso sulla non fattibilità di un processo contro l’uomo. questa decisione ha scatenato le proteste delle circa 500mila persone che fanno parte della comunità ebraica locale, tanto che il Rabbino Capo Hain Korsia è arrivato a scrivere una lettera aperta indirizzata a Nicole Belloubet (Il Ministro della Giustizia francese). Le parole del Rabbino sono state molto dure e l’uomo ha bollato l’episodio come “una licenza di uccidere gli ebrei”.

Al grido di “Giustizia per Sarah” in molti si sono riversati nelle piazze di Parigi e Marsiglia per manifestare e per chiedere che questo delitto non rimanga impunito. A una di queste manifestazioni era presente anche lo scrittore Marek Halter.

Maria Mento

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