Venti di guerra mondiale: uno studio mostra come l’Iran potrebbe essere distrutto in un attacco lampo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:36

L’attacco alle basi americane in Iraq ha alimentato il rischio di un conflitto tra Usa e Iran ed il pericolo che si scateni una guerra mondiale. Uno studio mostra come gli Usa potrebbero mettere in ginocchio l’Iran in poche ore.

L’attacco missilistico delle scorse ore alle basi americane in Iraq ha portato al livello massimo la tensione tra Stati Uniti e Iran. Nell’azione di rivalsa della guardia rivoluzionaria sono morte 80 persone, ma pare che nessuno dei militari americani sia rimasto ferito. Trump questa notte ha tranquillizzato i suoi concittadini ed ha promesso che in giornata avrebbe comunicato quali erano le decisioni dello stato maggiore riguardo alla crisi in Iraq. Al momento il presidente Usa non ha ancora comunicato nulla, ma il timore è che possa decidere un attacco su larga scala.

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Nei giorni scorsi, infatti, lo stesso Trump aveva minacciato l’Iran, spiegando come fosse già pronto un piano militare che avrebbe permesso all’esercito statunitense di colpire 52 obbiettivi primari in poche ore. Come sempre fatto quando si sono presentate situazioni di conflitto, Trump ha mostrato i muscoli, facendo capire che la superiorità bellica della sua Nazione avrebbe permesso una vittoria facile. In questo caso, però, potrebbe non trattarsi di una semplice minaccia. Pare infatti che possa esistere davvero un piano militare per mettere in ginocchio il Paese mediorientale in pochi giorni, se non addirittura ore.

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Guerra mondiale? Gli Usa potrebbero mettere in ginocchio l’Iran in poche ore

Con il mondo che teme nell’arrivo di una terza guerra mondiale, nelle scorse ore i tabloid britannici hanno ricordato l’esistenza di un piano d’attacco ideato dagli Stati Uniti nel 2003, proprio all’epoca del conflitto in Iran. Secondo quanto riportato dal ‘Daily Star‘ il piano d’attacco sarebbe effettuato su più fronti e solo attraverso il bombardamento di punti strategici da parte dell’aviazione militare. Pare che tale piano sia stato affinato nel corso degli anni, che nel 2010 sia stato posto sotto il nome ‘Tirrant‘ (Theatre Iran Near Term) e che sia custodito al Pentagono e pronto per ogni evenienza.

I dettagli del piano militare sono ovviamente segreti, ma un’idea di quello che potrebbe essere è stata illustrata in uno studio dell’Università di Londra del 2007. Secondo gli autori della simulazione, gli Stati Uniti potrebbero far partire i loro jet ogni 30 minuti dalle basi americane in Iraq o dalle navi militari in zona per colpire obbiettivi sensibili. Colpendo basi militari, centrali elettriche e luoghi di comando, l’esercito Usa avrebbe la meglio sull’Iran in pochi giorni o addirittura in poche ore. L’attacco sarebbe così spaventoso e distruttivo che l’Iran non avrebbe il tempo di pianificare una risposta. Gli Stati Uniti hanno in zona oltre 200 bombardieri, tra i quali i B-52 ed i B-2 Stealth, in grado di colpire oltre 10.000 obbiettivi nel giro di ore. Con una simile flotta a disposizione l’Iran potrebbe essere sopraffatto secondo gli studiosi nel giro di una notte.

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