Disastro aereo in Iran, emergono nuovi dettagli: il pilota stava tornando indietro per un “problema”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:53

iran aereo scatola neraL’aereo ucraino che trasportava 176 passeggeri caduto al suolo ieri stava tornando indietro per un “problema”

Teheran: Stava facendo dietrofront per un problema apparentemente tecnico l’aereo dell’ Ukraine international airlines che nella giornata di ieri è caduto a terra pochissimo dopo il decollo. Questo è quanto emerso dall’inchiesta iraniana. Secondo la relazione dell’Organizzazione per l’aviazione civile iraniana “L’aereo, che all’inizio si dirigeva verso est per lasciare la zona dell’aeroporto, ha girato a destra a causa di un problema e stava tornando all’aeroporto nel momento dell’incidente“.

Si esclude l’ipotesi della collisione con i razzi

Le agenzie di intelligence occidentali hanno scartato la terribile ipotesi,vagliata inizialmente, che il velivolo potesse essere erroneamente entrato in collisione con un missile.
Ipotesi che ha scatenato paure e disaccordi fra molte compagnie aeree, spingendole a cambiare rotta ai propri voli per paura di sorvolare una zona considerata ormai a tutti gli effetti “di guerra”. Sospetti che erano stati alimentati ulteriormente dal rifiuto da parte della Repubblica Islamica di consegnare in mano alle autorità competenti la scatola nera.

Il velivolo ha preso fuoco in volo?

Il boeing 737 avrebbe preso fuoco durante il volo: questa l’ipotesi caldeggiata, accreditata anche da alcune dichiarazioni di testimoni a terra al momento dell’incidente. L’aereo, arrivato da Kiev a Milano Malpensa per la sosta, sarebbe stato soggetto ai controlli di routine. 

Le informazioni risultano ancora incongruenti

Problema si, ma di che natura? Sempre secondo la relazione dell’Organizzazione per l’aviazione civile iraniana gli scambi radio tra il pilota e la torre di controllo non paleserebbero in alcun modo situazioni straordinarie o di emergenza. Inoltre Leonardo Berberi, giornalista del Corriere della Sera esperto di aviazione, ha confermato che dal check visivo dell’aereo non sarebbero emerse criticità tecniche. Anche le condizioni atmosferiche, con annessa visibilità, risultavano ottimali. I dubbi quindi rimangono, alimentati in particolare da un comunicato rilasciato a caldo nella giornata di ieri dall’ambasciata di Kiev a Teheran, che aveva riferimento ad un incendio del motore, ipotesi smentita subito dopo.

A sconfessare tali supposizioni sarebbe intervenuto il presidente ucraino Volodimir Zelensky, il quale avrebbe esplicitamente richiesto di evitare “speculazioni o teorie non comprovate sulla catastrofe”.

 

 

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