Altro che Guerra Mondiale! L’Iran avrebbe mancato i bersagli americani di proposito: l’indiscrezione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:08

The Sun ha lanciato un’indiscrezione bomba sulle ultime ostilità Usa-Iran: l’Iran, con il suo ultimo attacco missilistico, avrebbe appositamente mancato i bersagli statunitensi per evitare lo scoppio della guerra

L’attacco missilistico iraniano consumatosi due notti fa contro due basi statunitensi in Iraq avrebbe mancato appositamente di colpire i bersagli. I missili, come dichiarato dal Presidente Trump, non hanno mietuto vittime Usa: ci sono, sì, danni materiali, ma il Tycoon ha assicurato che per l’Iran non ci sarà la bomba atomica. Guerra evitata, dunque? Non sappiamo come la situazione evolverà in futuro, ma secondo un’indiscrezione forte lanciata da The Sun l’obiettivo dell’Iran sarebbe stato proprio quello di evitare il conflitto: i missili sarebbero stati lanciati con una traiettoria utile a evitare di proposito i bersagli americani.

L’Iran ha mancato di proposito i bersagli statunitensi? Ecco l’ipotesi rilanciata da The Sun

Qualche funzionario statunitense avrebbe rivelato che l’Iran potrebbe aver mancato i proposito di colpire– con il suo ultimo attacco missilistico- gli obiettivi statunitensi presi di mira. A quale scopo? Nella speranza di evitare di entrare in guerra con gli Usa. È l’ipotesi, clamorosa, che oggi viene ripresa da The Sun in uno dei suoi articoli.

L’Iran avrebbe preso deliberatamente di mira delle zone in cui sapeva che non avrebbe colpito le forze statunitense. I funzionari dell’amministrazione di Trump paiono essere convinti di questo. L’azione militare, che in teoria si configurerebbe come una “vendetta” per l’uccisione di Soleimani, acquisterebbe così un significato più velato: il messaggio che l’Iran potrebbe aver voluto lanciare è che il Paese avrebbe potuto far del male agli States ma che ha scelto di non farlo. Le successive dichiarazioni di Trump, in tono assolutamente minore rispetto alle minacce precedenti (il Presidente ha addirittura parlato di lavorare con l’Iran per un accordo che renda i mondo un posto più sicuro e più pacifico), potrebbe essere la prova che gli Usa hanno recepito il messaggio.

L’Iran ha mancato di proposito i bersagli statunitensi? L’Iraq era stato avvertito dell’inizio dei bombardamenti

L’emittente Al-Jazeera ha rivelato che Adil Abdul-Mahdi, Primo Ministro iracheno, era stato avvertito dal governo di Teheran sugli inizi degli attacchi. Un suo portavoce ha infatti dichiarato che “Poco dopo la mezzanotte di mercoledì abbiamo ricevuto un messaggio verbale dalla Repubblica islamica dell’Iran secondo cui la risposta iraniana all’assassinio del martire Qassem Soleimani era iniziata o stava per iniziare“. Nel messaggio è stato inoltre specificato che gli attacchi avrebbero preso di mira soltanto i luoghi in cui si sapeva essere presenti le forze militari Usa, anche se non è stato chiarito dove si trovassero gli obiettivi individuati.

È seguito un attacco missilistico in seguito al quale l’Iran ha dichiarato che 80 “terroristi americani” erano rimasti uccisi. Dichiarazioni smentite da quelle di Trump, il quale ha appunto detto che invece non ci sono state vittime statunitensi,.

Il Ministro degli Esteri Javad Zarid ha chiarito che l’Iran non cerca la guerra ma che il Paese intende difendersi da qualsiasi aggressione, e che le misure di autodifesa adottate sono in linea con quanto stabilito dall’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite.

Maria Mento

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