Strage della discoteca di Corinaldo: si procede con rito immediato per la gang dello spray urticante

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:27

strage di corinaldo

Ancona: si svolgerà qui il 13 marzo, dinanzi alla Corte d’Assise, il giudizio immediato per i sei ragazzi modenesi (fra i 19 e 22 anni), la cosiddetta “gang dello spray”, che la notte fra il 7 e l’8 dicembre 2018 durante un concerto del cantante Sfera Ebbasta causarono la morte di cinque adolescenti e una madre 39enne e circa 200 feriti.

I capi d’imputazione 

Omicidio preterintenzionale è, fra i vari addebiti, il maggiore capo d’imputazione per gli adolescenti modenesi responsabili della strage di Corinaldo (Ancona). Il motivo? commettere furti e rapine nella confusione generale. Si aggiunge all’accusa di omicidio anche associazione a delinquere, lesioni gravissime e furto. I giovani sarebbero stati infatti identificati come rapinatori seriali per scippi svolti in varie parti d’Italia.

Secondo quanto riportato dai procuratori al momento degli arresti, nella banda vi era un settimo componente, venuto a mancare a causa di un incidente stradale nel corso dello svolgimento delle indagini. Due di loro, Moez Akari e Andrea Cavallari, erano già stati arrestati a Disneyland a seguito del furto di alcune collane. Dopo rito direttissimo furono rilasciati per rientrare in Italia e continuare con le loro attività illecite, degenerate totalmente nel corso di quella terribile notte.

 

 

 

 

 

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