Boeing 737 Max, le scandalose parole dei dipendenti sull’aereo dei disastri: “Costruito da clown”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:12

Il Boeing 737 Max era un modello difettoso e si sapeva: questo quello che sembra emerge dalle conversazioni scandalose di due dipendenti.

A cavallo tra il 2018 ed il 2019 due modelli del Boeing 737 Max sono precipitati portando alla morte di 346 persone. A preoccupare era la vicinanza tra i due incidenti (solo 5 mesi tra l’uno e l’altro) ed il fatto che si trattava di un modello recente, visto che il primo volo di questo nuovo velivolo si è verificata solamente nel 2016. Successivamente al secondo incidente la commissione della Federal aviation administration (Faa) ha sospeso l’utilizzo degli aerei fino al termine dell’inchiesta aperta dal Congresso Usa sulla costruzione dell’aereo.

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Durante gli esami svolti sul Boeing 737 Max sono emersi alcuni difetti di progettazione e la stessa compagnia è stata costretta ad interromperne la produzione. A partire da questo mese il modello di aereo è stato tolto definitivamente dal mercato. La Boeing ha subito un grave danno d’immagine e perso parecchi degli introiti derivanti sia dalla vendita dei velivoli che dalla quotazione delle azioni in borsa.

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Boeing 737 Max, la compagnia conosceva i difetti di progettazione?

Il Congresso e la FAA in questa fase stanno cercando di capire se i difetti di progettazione fossero già noti alla compagnia. Di recente l’azienda americana ha fornito agli inquirenti le conversazioni tra i dipendenti. Proprio dall’analisi di queste conversazioni emerge come i dipendenti fossero a conoscenza della scarsa qualità dei velivoli, uno di loro in una conversazione con un collega infatti dice: “Questo aeroplano è stato progettato da pagliacci, supervisionati da scimmie”, e continuando aggiunge “E’ ridicolo”, quindi chiede al collega “Ci metteresti su la tua famiglia? Io no”. La conversazione risale all’aprile del 2017, ovvero prima che si verificassero i due incidenti.

Ma se queste parole possono sembrare frutto di un’opinione personale, il messaggio scritto da un altro dipendente nel 2018 sembra mostrare che la compagnia abbia cercato di nascondere alla Faa il malfunzionamento del 737 Max: “Non sono ancora stato perdonato da Dio per tutto l’insabbiare che ho dovuto fare l’anno scorso”. Dopo la pubblicazione di questi stralci di intercettazione, la compagnia si è dissociata dalle parole dei dipendenti ed ha fatto capire che è pronta a prendere provvedimenti nei loro confronti: “Il linguaggio utilizzato in queste comunicazioni non sono in linea con i valori della Boeing; stiamo adottando le contromisure adeguate. Queste includeranno anche azioni disciplinari e di altro tipo una volta che le necessarie indagini saranno state completate”.

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