Maradona e la mano de Dios, il fuoriclasse argentino racconta tutta la verità

Argentina-Inghilterra del Mondiale 1986 è una partita che viene ricordata per il gol di Diego Armando Mardona in cui il fuoriclasse argentino dribbla una gran quantità di giocatori inglesi (sei) prima di driblare anche il portiere e depositare il pallone in rete.

Una delle reti più belle della storia del calcio.

Ma il quarto di finale tra l’albiceleste e i tre leoni viene ricordato anche per l’altra marcatura del numero dieci per eccellenza: quella dell’1-0, realizzata dal Pibe de Oro con un tocco di mano (di lì in poi, si parlerà di ‘Mano de Dios’, la mano di Dio).

Intervistato dal programma ‘Detras de Escena’ (Dietro le quinte), trasmesso dalla piattaforma di streaming AFA Paly, Maradona ha raccontato tutta la verità su quello storico gol (che – ad oggi – rappresenta un trauma per i tifosi inglesi).

“Samson mi passò la palla. Non fu Valdano ma Samson che lo anticipò e giocò la palla indietro”.

“In quei tempi non si giocava la palla indietro. Quando lo facevi, il portiere riprendeva a giocare e perciò quando ho visto la palla andare sempre più in alto ho pensato ‘Non la raggiungerò mai. Speriamo che scenda’”.

Quindi mi venne un’idea, di mettere la mano sopra la mia testa. Sono andato sotto e Shilton non capì dove la palla fosse“.

“Ho guardato dietro di me e ho visto la palla in rete. Ho iniziato a gridare ‘gol, gol!’. Così ‘Checo’ (l’ex centrocampista del River Plate Sergio Batista, ndr), lo scemo, mi disse ‘ma hai segnato con la mano'”.

“Gli dissi ‘Taci idiota e abbracciami!’, così tutti iniziarono ad abbracciarmi. Valdano quindi mi disse ‘Non dirmi che hai segnato con la mano'”.

Maradona, quindi, replicò così: “Te lo dirò dopo Valdano. Ma adesso non mi rompere le palle”.