Giuseppe Catalano, la morte del giornalista potrebbe celare un omicidio? Le ultime sulla vicenda

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:25

Giuseppe Catalano è il giornalista in pensione de l’Espresso che è stato ritrovato morto dopo essersi perduto nei boschi a seguito di un presunto incidente stradale. Ora emergono dei dettagli che non convincono

Della morte del 77enne giornalista (in pensione) de L’Espresso Giuseppe Catalano, ritrovato morto nel corso della serata dello scorso 10 gennaio 2020, avevamo già dato notizia. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’anziano professionista sarebbe deceduto a seguito di un incidente automobilistico avvenuto nelle campagne del Comune di Sant’Oreste (Roma).

Uscito dalla sua vettura (si tratta una Smart), che aveva preso fuoco dopo essere finita in un dirupo, avrebbe iniziato a vagare  e si sarebbe perso. Sarebbe poi riuscito a telefonare al suo antennista, che però, trovandosi fuori Roma, non è riuscito a raggiungere il luogo dell’incidente. Fatto sta che lo hanno trovato morto lì, nelle campagne che stava cercando di attraversare a piedi. Non è stato l’incidente a ucciderlo- almeno, non sul colpo- e il fatto che avesse delle ustioni sul corpo testimonia che Catalano era ferito ma era comunque riuscito a fuggire dalla Smart in fiamme. Ora, nella ricostruzione della dinamica dei fatti ci sono dei dettagli che paiono essere poco compatibili con le prime ipotesi formulate dagli inquirenti: potrebbe non essersi trattato di un incidente.

Giuseppe Catalano è stato ucciso? Il corpo ritrovato nei pressi di Monte Soratte

Una telefonata fatta al suo antennista, per chiedere aiuto. Poi il nulla. Questa è una delle ultime cose che avrebbe fatto Giuseppe Catalano, giornalista titolare di numerose inchieste di successo a cavallo tra anni ‘70 e ‘80 del secolo scorso, prima di morire in circostanze ora forse considerate misteriose. L’uomo, un 77enne residente a Roma (zona Tomba di Nerone), è stato ritrovato privo di vita lungo un sentiero, isolato, di campagna che insiste nei dintorni di Monte Soratte e nei pressi del quale si trova un bunker di guerra.

Il luogo è già legato alla cronache per il caso di Sergio Castellari, ritrovato morto proprio in questa zona (dintorni di Sacrofano) nel 1993. Castellari, ex Direttore del Ministero delle Partecipazioni Statali, era rimasto invischiato nell’inchiesta “Mani Pulite”. Si parlò di suicidio ma anche per quel caso, ancora oggi, viene sottolineata l’esistenza di diverse incongruenze.

Tornando a quest’ultimo caso di cronaca, inizialmente si era pensato che Giuseppe Catalano avesse avuto un incidente stradale e che in seguito a questo evento si fosse messo a telefonare, per chiedere informazioni sulla strada da seguire. Ad ogni modo, la sua ricerca si sarebbe interrotta a soli 50 metri dalla sua macchina in fiamme, e cioè dove un contadino l’ha poi trovato morto. Ma ci sono degli altri dettagli che non convincono.

Giuseppe Catalano è stato ucciso? Quei dettagli “stonati” che sollevano degli interrogativi

Innanzitutto, il corpo di Catalano- come riporta Leggo.it– sarebbe stato ritrovato con i pantaloni abbassati. Un altro giallo riguarda la sua rubrica telefonica: pare che sia stata resettata e che non risulti nessuna chiamata, anche se sappiamo della telefonata fatta al suo antennista. L’ipotesi che sia stato lo stesso giornalista a resettarla appare, se non poco probabile, alquanto strana. Catalano era ferito e si era perduto, quindi è probabile che il suo primo pensiero fosse quello di ritrovare la strada di casa o comunque il modo di essere aiutato. Un terzo punto che solleva interrogativi riguarda la sua abitazione (l’uomo viveva solo), che è stata trovata in disordine.

Il Nucleo Investigativo dei Carabinieri, titolari dell’inchiesta, attende di conoscere i risultati dell’autopsia che avrà luogo oggi.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti su questa vicenda.

Maria Mento