Dice volgarità e si scusa: “Sono uno scaricatore di porto”. Ma i veri scaricatori scaricano il consigliere di Forza Nuova

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:30

Il consigliere comunale Fabio Tuiach per scusarsi delle volgarità proferite sui gay si definisce uno “scaricatore di porto”, ma questi lo scaricano.

Fabio Tuiach, consigliere comunale di Trieste appartenente a Forza Nuova, si è fatto conoscere a livello nazionale dopo l’istituzione della commissione Segre. Attaccando la senatrice a vita, il politico aveva giustificato la propria posizione dicendo che gli aveva dato fastidio che questa avesse definito Gesù “Ebreo”. Chiaramente, visto che il messia cattolico è nato ad Israele e si presentava come il salvatore annunciato dai profeti ebraici, la sua frase è divenuta oggetto di scherno da parte degli utenti web, oltre ad aver attirato l’attenzione mediatica a livello nazionale.

Di recente Tuiach è finito nuovamente nel mirino dei critici. Questa volta il consigliere ha fatto inferocire la comunità omosessuale. Parlando del rapporto tra uomini gay, infatti, ha utilizzato una frase di una volgarità sconcertante che gli è costata anche diverse denunce dalla Comunità LGBT. La frase in questione era: “Voi sareste veramente così omofobi da non dare dei figli a due uomini innamorati che si sfondano il c*o e litigano solo in mancanza di vaselina? Che mondo di m*da se non credi che questo sia vero amore oltre al blocco su Facebook presto sarai rinchiuso in un campo di concentramento per omofobi”.

Il Consigliere Tuiach scaricato anche dagli scaricatori di porto

Data la pesantezza delle sue affermazioni, in Friuli sono in molti a chiedere che il consigliere si dimetta dal suo ruolo rappresentativo. In una recente intervista Tuiach si è scusato per la volgarità della sua affermazione ed ha giustificato il tutto dicendo che il rapporto omosessuale per la Chiesa cattolica e per i credenti è “Satanico“. Dunque ha concluso con non poche difficoltà dicendo che quella espressione è stata sì volgare, ma frutto del fatto che è solito esprimersi in quel modo: “Lo dico che sono uno scaricatore di porto da generazioni”.

Dopo questa affermazione, però, anche il Coordinamento lavoratori portuali di Trieste ha bacchettato il consigliere comunale, chiedendogli di non gettare discredito sulla categoria solo per giustificare la gravità delle sue affermazioni: “Il Coordinamento Lavoratori Portuali di Trieste, che rappresenta una buona parte dei lavoratori del Porto Franco Internazionale di Trieste, desidera precisare che i lavoratori portuali sono certamente schietti e sinceri, anche rudi, ma molto lontani dall’immagine che cerca di accreditare Tuiach per giustificare le sue inqualificabili sparate”.

Il comunicato continua con una dura reprimenda e una richiesta esplicita al consigliere: “I portuali non hanno alcun bisogno di corsi sul rispetto, anche perché sono tra le poche categorie di lavoratori in cui è ancora molto vivo il senso di fratellanza con tutti i colleghi, al di la di appartenenze locali, nazionali o di altro tipo. La responsabilità di quanto dice e fa il consigliere Tuiach è tutta sua ed il fatto, del tutto casuale, che sia un dipendente di una impresa portuale non c’entra assolutamente nulla. Lo invitiamo perciò a evitare di gettare ancora discredito su tutta una categoria di lavoratori”.