Un uomo e sua moglie sono stati trovati morti in casa, nel torinese: si pensa a un omicidio-suicidio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:57

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Dramma ad Avigliana, alle porte della Val di Susa: un uomo e sua moglie sono stati ritrovati morti in casa. Si sospetta un omicidio-suicidio. L’arma utilizzata è una balestra

Dramma in Val di Susa (Piemonte). Un uomo avrebbe ucciso la moglie e poi si sarebbe tolto la vita. I Carabinieri di Avigliana (è questo il nome del Comune, torinese, in cui si è consumata la tragedia) hanno rinvenuto i corpi dei coniugi, ormai privi di vita, nel loro appartamento sito in uno stabile rintracciabile in Via Pietra Piana. Le persone decedute, some riporta RaiNews, sono GianVittorio M. (54 anni) e Stefania V. (48 anni). Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la dinamica di fatti e l’ipotesi dell’omicidio-suicidio è quella che appare come la più verosimile.

Omicidio-suicidio nel torinese, l’arma del delitto è una balestra

Prima di uccidere la moglie, l’avrebbe stordita dandole un colpo di badile in testa. Poi, armata una balestra che i due tenevano in casa, l’avrebbe finita. Con la stessa balestra, successivamente, si sarebbe tolto la vita anche lui, scagliandosi contro un dardo che lo ha colpito al volto. Anche la freccia scagliata contro la moglie l’avrebbe colpita al volto. Sarebbe questo quello che sarebbe accaduto a due coniugi che sono stati ritrovati morti dai Carabinieri nella loro casa di Avigliana (Torino). La dinamica dei fatti fa pensare che si sia trattato di un omicidio-suicidio.

Omicidio-suicidio nel torinese, frequenti litigi e problemi di salute mentale per il marito

Alla base di questo gesto estremo ci sarebbero, oltre ai continui litigi della coppia che i vicini hanno raccontato di aver udito in passato, dei problemi di salute mentale del 54enne. L’uomo da tempo era in cura presso il Centro di igiene mentale che si trova  nella zona.

Pare che la donna, prima di morire, sia riuscita anche ad allertare i medici, i quali- a loro volta- hanno chiamato i Carabinieri. Sul posto sono arrivati anche i Vigili del Fuoco, sollecitati dai parenti della donna: Stefani V. li aveva raggiunti telefonicamente mentre era in corso un’altra lite con il marito. Probabilmente la stessa lite che ha portato all’omicidio-suicidio. I militari e i pompieri sono dunque entrati nell’appartamento della coppia verso l’ora di cena del 13 gennaio 2020: ma era già troppo tardi. Sul posto si sono portati anche i mezzi di soccorso del 118.

Maria Mento

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