Stupra e uccide una bimba di 6 anni, in Messico la folla lo brucia vivo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:31

Un uomo sospettato dello stupro e dell’uccisione di una bimba di 6 anni è stato aggredito e bruciato vivo da una folla inferocita.

Gli abitanti di Cacahoatan, cittadina messicana situata nello stato di Chiapas, hanno perso il controllo quando sono venuti a sapere che una bimba di 6 anni, Jarid, era stata prima stuprata e poi uccisa. La bimba è scomparsa il 9 gennaio ed il suo corpo è stato ritrovato il giorno seguente. I sospetti della comunità sono ricaduti su Alfredo Roblero. Lo zio della piccola lo è andato a prendere a casa e lo stava portando alla polizia quando una folla inferocita lo ha fermato e gli ha detto che non avrebbe lasciato il villaggio vivo.

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La folla brucia vivo l’uomo sospettato di aver stuprato e ucciso la bimba

A quel punto lo zio della vittima si è fatto da parte ed ha lasciato Roblero in mano alla folla. L’uomo è stato picchiato a lungo, quindi è stato legato ad un palo. A quel punto qualcuno gli ha versato della benzina sul corpo e l’istante dopo è stato bruciato vivo. Qualcuno nel villaggio aveva avvertito la polizia di quell’atto di giustizia sommaria che si stava verificando, ma gli agenti non sono arrivati in tempo per salvarlo dalla brutale esecuzione.

Dopo l’accaduto è stata avviata un’indagine per scoprire chi sono i colpevoli della brutale esecuzione. Al contempo le autorità di Chiapas hanno pubblicato un comunicato in cui spiegano ai cittadini che non è permesso loro di farsi giustizia privata. Al momento non ci sono informazioni su chi possano essere i colpevoli. Ma dato che si è trattato di un’esecuzione in pieno giorno non dovrebbe essere difficile per la polizia scoprire chi ha avuto un ruolo attivo in questa terrificante vicenda.

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