Accusato di non aver rispettato il celibato, Don Marino risponde: “Faccio nomi di preti pedofili e gay protetti dalla diocesi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:32

Dopo la pubblicazione delle accuse a carico di Don Marino, il parroco risponde attaccando la diocesi e minacciando di fare nomi di preti pedofili.

Don Marino Ruggero, parroco di Roncon di Albignasego, è stato trasferito nei mesi scorsi a causa di un’indagine nei suoi confronti. Conosciuto dagli italiani per le sue posizioni “Salviniane” oppure per il provino al Grande Fratello, il parroco in questi mesi aveva dichiarato in alcune interviste di non essere a conoscenza del motivo per cui era stato trasferito in un’altra parrocchia. I suoi parrocchiani nel frattempo avevano iniziato una raccolta firme per chiedere alla diocesi di Padova di poter riavere il loro sacerdote.

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Lo scorso 13 gennaio, probabilmente per mettere a tacere le voci di una presunta persecuzione ecclesiastica ai danni di Don Marino, la diocesi ha pubblicato un comunicato in cui spiega i motivi del trasferimento. In questo si legge: “Si comunica che in data 13 gennaio 2020 è iniziato, su mandato del vescovo di Padova, il processo canonico nei confronti di don Marino Ruggero, presso il Tribunale ecclesiastico diocesano“. Quindi vengono specificate anche le accuse a suo carico: “A don Marino, alla luce di precise accuse avvalorate da prove, vengono contestati comportamenti non consoni allo stato clericale, inerenti agli impegni derivanti dall’obbligo del celibato per i preti”. Nel comunicato viene specificato infine che il sacerdote era stato messo a conoscenza delle motivazioni che avevano condotto al provvedimento nei suoi confronti.

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Don Marino risponde alle accuse: “Farò i nomi di preti pedofili e gay”

La pubblicazione delle accuse a suo carico non è stata presa bene da Don Marino Ruggero il quale ha immediatamente contrattaccato: “Se loro si comportano in modo così grave e scorretto nei miei confronti, allora io sono vendicativo. Non mi aspettavo assolutamente quel comunicato. Lo reputo un comportamento fortemente scorretto da parte della Curia“, spiega al ‘Gazzettino’ per poi aggiungere: “Io sapevo di alcune accuse, certo, ma non c’è ancora niente di accertato. Mi pare vergognoso scrivere certe accuse quando non si sa ancora se siano vere o meno. Questo la Curia non avrebbe dovuto farlo”.

Il sacerdote è convinto che si tratti di azione dettata dal fastidio che negli anni hanno causato alcuni suoi comportamenti: “È solo una delle tante accuse che mi vengono fatte, dall’essere leghista in poi. Ci sono stati i provini al Grande Fratello, le mie posizioni sui Rom, le comunioni a separati e divorziati. Evidentemente sono considerato un prete scomodo e i preti scomodi vogliono eliminarli”. Ma invece di incassare il colpo, Don Marino promette guerra alla Diocesi e dice: “Se questo è il metodo che usano, allora io inizio a fare l’elenco, con tanto di prove, di preti pedofili, gay o che hanno la donna che ha abortito, che sono a capo di grandi parrocchie della Diocesi di Padova. So bene chi sono e dove sono, ma i loro nomi non sono mai stati resi pubblici. Il trattamento deve essere uguale per tutti”.

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