Prescrizione, la proposta dell’opposizione viene bocciata nonostante il “tradimento” di Italia Viva

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:03

Continua a far discutere la legge sulla Prescrizione: oggi la maggioranza si è spaccata sulla proposta di rinvio dell’entrata in vigore.

Sin da quando la riforma sulla prescrizione del Ministro Bonafede è stata approvata dalle due camere, l’opposizione lotta affinché l’entrata in vigore venga quanto meno rinviata. Oggi in Commissione di Giustizia si votava la proposta di azzeramento della legge presentata dal responsabile Giustizia forzista Enrico Costa. Questo sta lottando da mesi affinché la riforma Bonafede venga cancellata ed oggi per poco non otteneva il suo obiettivo

La votazione, infatti, è risultata molto equilibrata. I membri della commissione si sono divisi tra l’opposizione, appoggiata da Italia Viva, e la maggioranza. Contro la proposta hanno votato il Movimento 5 Stelle, il PD e Leu. Il risultato sarebbe stato di 22 a 22, il che avrebbe permesso il passaggio della proposta, ma a differenza del solito (finora si era sempre astenuta) la presidente della commissione Giustizia Francesca Businarolo (M5S) ha espresso il proprio voto, propendendo per la bocciatura.

Prescrizione: Costa rilancia la sfida, Italia Viva attacca il PD 

In seguito al risultato della votazione, Enrico Costa si è visto costretto ad accettarne l’esito, ma non si è dato per vinto: “Prendo atto della bocciatura. Nei prossimi giorni presenterò la riforma del processo penale”, quindi ha lanciato nuovamente la sfida: “Vedremo come finirà il 27 gennaio quando la mia proposta approderà in aula”. Sulla posizione di Italia Viva in molti, anche nella maggioranza erano pronti a giurarci. Lo scorso 23 dicembre, infatti, i suoi esponenti si erano espressi favorevolmente sulla richiesta di Costa di bloccare l’entrata in vigore della riforma sulla prescrizione.

A quelli che accusano i renziani di aver tradito la maggioranza, ha risposto chiaramente la capogruppo di Italia Viva Lucia Annibali: “Noi continuiamo il nostro percorso di coerenza. Spiace, invece, prendere atto che il Pd abbia deciso di recedere su principi come quelli del diritto e del giusto processo per andare a rimorchio di M5S anche sulla giustizia”. La stessa attacca poi gli ex alleati dicendo: “Il Pd mostra che si sta ‘grillizzando’. Ma Il problema non è il futuro del Pd, ma il rischio di un imbarbarimento giuridico perché un processo senza fine è la fine della giustizia”.

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