Riforma della prescrizione, in cosa consiste: cosa cambia l’emendamento Bonafede

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:44

Il Ministro BonafedeIeri è stata bocciata la richiesta di Costa di annullare la riforma della Prescrizione penale, ma in cosa consiste la modifica tanto discussa?

Sin da quando nel dicembre del 2018 il Ministro della Giustizia Bonafede ha voluto inserire nella legge “Spazzacorrotti” un emendamento che riforma la prescrizione penale, dal parlamento e dalle sedi dei giuristi sono partite delle polemiche. Gli oppositori, infatti, ritengono che con questa riforma si darà il via a processi interminabili il che andrebbe contro al sistema giuridico stesso, il quale parte dalla presunzione d’innocenza dell’imputato.

Ieri la votazione sulla proposta Costa, con la quale si chiedeva di azzerare la riforma Bonafede, è stata respinta dalla consulta. Adesso, dunque, non ci dovrebbero essere ulteriori impedimenti all’entrata in vigore dell’emendamento che cambia la prescrizione penale. Ma in cosa consiste in definitiva questa riforma? Leggere il testo e comprendere l’argomento di discussione è fondamentale per farsi una propria idea a riguardo, dunque adesso vi riportiamo quanto recita.

Riforma della prescrizione, in cosa consiste

La riforma della prescrizione è contenuta nella legge 9 gennaio 2019 al comma 1 alle lettere d, e, f. Qui si legge che “Il termine della prescrizione decorre, per il reato consumato, dal giorno della consumazione; per il reato tentato, dal giorno in cui è
cessata l’attività del colpevole; per il reato permanente o continuato, dal giorno in cui è cessata la permanenza o la continuazione”. La prescrizione quindi non viene eliminata del tutto, bensì sospesa nel momento in cui viene pronunciata una sentenza di primo grado, sia essa di assoluzione o di condanna, come specificato alla lettera ‘e’: “Il corso della prescrizione rimane altresì sospeso dalla pronunzia della sentenza di primo grado o del decreto di condanna fino alla data di esecutività della sentenza che definisce il giudizio o dell’irrevocabilità del decreto di condanna”.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!