Pienone di Sardine per il concerto di Bologna: “Abbiamo vinto riportando la gente nelle piazze”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:05

Concertone Sardine a Bologna

Piazza piena a Bologna oggi per il ritrovo delle sardine giunte da tutta Italia oltre che dall’Emilia Romagna: sardine milanesi, pugliesi e sardine sarde a sfidare il populismo con un concertone .

Per il leader bolognese del movimento delle sardine, Mattia Santori, questa partecipazione è gia una vittoria. “Noi abbiamo già vinto riportando la gente nelle piazze, risvegliando il senso civico” ha anticipato parlando con Repubblica.

Per Santori le piazze continuano ad essere partecipate, a dispetto di quanto mostrato sul web, e aggiunge: “Se Salvini perdesse sarebbe dirompente perché la sconfitta sarebbe stata aiutata da una forza di piazza che ha speso zero euro. Oggi è un cambiamento per noi ma tra una settimana potrebbe cambiare l’inerzia politica sovranista”.

Santori parla anche della data del 23 in cui le sardine andranno a bibbiano per “capire com’è Bibbiano senza vedere un meme che Borgonzoni ha pagato 5 mila euro per vincere le elezioni”.

I partecipanti al nutrito programma di oggi

Sandra da Piacenza, ha 74 anni e ci ironizza su: “Da aringa affumicata a sardina dichiarata” e aggiunge “Speriamo nei giovani che non votino Lega”. Perché chi è qui è anche per scongiurare la sconfitta alle urne, per dire che l’Emilia Romagna non si lega”.

Ad aprire il concerto è il cantautore ravennate MaLaVoglia con l’inno delle sardine 6000 (siamo una voce). “Siamo l’Italia che si sta rialzando, spargete voce stiamo arrivando”.

Alle 16.30 l’intervento dello studente Moussa Molla, arrivato dal Benin nel 2015 e ospitato da una famiglia bolognese dell’associazione Famiglie Accoglienti: “Sono qui per dirvi che gli uomini camminano ma le parole sono veloci, ci raggiungono ovunque. Queste parole in Benin mi sono venute a cercare: diritto d’asilo, c’è scritto sulla Costituione. Parole che rendono uomini uguali. Così ho preso mie scarpe da ginnastica e poi il gommone ma nemmeno in mezzo al mare avevo paura, le parole mi aiutavano, ho visto i compagni morire. Se non volete sentire le nostre grida e non vedere le nostre ferite date ascolto ai vostri padri che hanno scritto la Costituzione”.

Ad esibirsi oggi tanti grandi nomi, appartenenti sia al mondo della musica che dello spettacolo: Marracash, Willie Peyote, Alessandro Bergonzoni, Pif, Moni Ovadia, Fabrizio Barca, Sandro Ruotolo, Afterhours e Subsonica.

E ancora Marlene Kuntz, Vasco Brondi, Modena City Ramblers, Bandabardò e Casa del Vento, Matilda De Angelis e i Rumba De Bodas, gli Skiantos, col chitarrista Dandy Bestia alla voce, Altre di B e i Joycut.
Interverranno in video anche Brunori Sas, Francesco Guccini ed Ezio Bosso.