Elezioni Puglia, il boss del Papeete si candida con la Lega: “Con me vinciamo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:16

Il boss del Papeete, amico di Matteo Salvini, si candida per le elezioni in Puglia, sicuro che con lui o un altro della Lega si vincano le Regionali anche al sud.

Il prossimo 26 gennaio si vota per le Regionali in Emilia Romagna. Una tornata elettorale che potrebbe ulteriormente accrescere il consenso ed il controllo della Lega sul nostro Paese. Sebbene, infatti, la Regione sia da sempre una roccaforte del centro sinistra, gli ultimi risultati elettorali e il calo di consensi del PD fa pensare che la Lega possa prendere il comando anche qui. Di questo è certo anche Massimo Casanova, europarlamentare eletto con la Lega a maggio scorso.

Per chi non lo sapesse, Casanova è un imprenditore emiliano nonché il proprietario del Papeete, il lido in cui Matteo Salvini ha passato parte delle sue vacanze estive. Tra i due c’è un rapporto di amicizia tale che nei giorni scorsi proprio lui ha organizzato l’approdo del leader della Lega a Cervia – Milano Marittima. Un incontro con i sostenitori organizzato rapidamente, per il quale, spiega Casanova, è bastato il passaparola.

Casanova sicuro: “In Emilia vinciamo di sei punti, poi ci prendiamo la Puglia”

Raggiunto da ‘Repubblica‘, Casanova ostenta sicurezza sul risultato delle elezioni in Emilia: “Qui vinciamo noi, so già come: sei punti di vantaggio”. La certezza gli proviene dal fatto che all’incontro di qualche giorno fa c’era una discreta folla. Un sostegno che fino a qualche anno fa sarebbe stato impossibile. Ma l’imprenditore non si ferma solo all’Emilia, è sicuro che si possa vincere anche in una regione del sud e punta sulla Puglia: “Vinciamo in Emilia Romagna e puntiamo sulla Puglia”.

Per quella regione è stato scelto il candidato di FdI Raffaele Fitto, ma Casanova è convinto che si dovrebbe puntare su qualcuno della Lega: “Con Fitto non si vince. Con un uomo della Lega è fatta anche lì, vinciamo facile”. Quando gli viene chiesto se pensa di candidarsi, questo risponde diplomaticamente: “Il nome lo sceglie Matteo. Quel che è certo è che col mio o con un altro, battiamo Emiliano. Se si candida Fitto invece perdiamo”.