Liliana Segre interrompe gli incontri sulla Shoah, il figlio: “E’ stanca”

Liliana SegreDopo 30 anni di ininterrotta testimonianza nelle scuole, Liliana Segre ha deciso di interrompere gli incontri con gli studenti.

Per oltre 30 anni la senatrice a vita Liliana Segre ha  portato la sua testimonianza della Shoah nelle scuole d’Italia. Come sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti, infatti, riteneva che tenere vivo il ricordo dell’olocausto fosse l’unico modo per evitare che quegli orrori si ripetessero. Adesso, però, pare che la Segre abbia deciso di interrompere il suo lungo rapporto con gli studenti. A partire dal prossimo aprile, infatti, non terrà più incontri nelle scuole.

La decisione viene al termine di un periodo molto intenso, fatto di impegni istituzionali e appuntamenti di vario genere. A 89 anni si sente stanca e preferisce gestire il suo tempo in modo più riservato. La conferma di questa decisione è giunta in prima istanza dal figlio, il quale ha dichiarato: “Dopo 30 anni di continui appuntamenti è provata, ma questo non vuol dire che non continuerà a testimoniare la sua esperienza”.

Liliana Segre, ultima testimonianza sulla shoah ad aprile

Ieri la senatrice ha portato la propria testimonianza al carcere San Vittore di Milano. Un luogo simbolo visto che vi fu rinchiusa a 13 anni prima di essere trasferita ad Auschwitz. Qui ha partecipato alla cerimonia della posa della prima pietra per Andrea Schivo, guardia carceraria uccisa per aver cercato di aiutare i detenuti ebrei. Il giorno precedente aveva partecipato ad un incontro con 2.400 studenti tramite streaming sul sito del Miur. Ad aprile, allo stadio di Livorno, incontrerà 16.000 studenti per quella che sarà il suo ultimo incontro ufficiale.

La notizia viene confermata anche dal suo staff, contattato a riguardo dalla testata ‘Il Ducato’. Dopo essere tornata dal campo di concentramento Liliana Segre ha tenuto per sé gli orrori vissuti per molti anni. La molla che le ha fatto decidere di testimoniare è stata la nascita del primo nipote, in quel momento, ha spiegato più volte: “compreso di non provare odio, ma pietà per i miei aguzzini mi sono sentita pronta a raccontare a tutti cosa ho visto con i miei occhi”.