L’allarme dell’Oms: “Le sigarette elettroniche possono danneggiare il feto in crescita e lo sviluppo del cervello negli adolescenti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:53

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato un grave allarme sull’uso delle sigarette elettroniche. L’Oms consiglia altre strategie per smettere di fumare.

Pesante l’allarme messo in circolo dall’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, sull’uso delle sigarette elettroniche. Secondo l’Oms, tali strumenti sarebbero pericolosi in alcuni casi particolari: “Le sigarette elettroniche sono dannose per la salute e non sono sicure. Possono danneggiare il feto in crescita e sono particolarmente rischiose per lo sviluppo del cervello degli adolescenti. Pertanto, laddove non siano vietate, devono essere regolamentate”.

Queste le parole che si leggono sul portale dell’Oms: “Esse aumentano il rischio di malattie cardiache e disturbi polmonari. Espongono, di seconda mano, anche i non fumatori alla nicotina e ad altre sostanze chimiche dannose. Inoltre, il liquido in esse contenuto può bruciare la pelle e causare avvelenamento da nicotina se ingerito o assorbito. Sono particolarmente rischiose se usate dagli adolescenti, poiché la nicotina crea dipendenza nel cervello in via di sviluppo”.

“Le sigarette elettroniche sono particolarmente rischiose per il feto in crescita e per gli adolescenti”. Questo l’allarme lanciato dall’Oms

Molti fumatori passano alle sigarette elettroniche per ridurre la dipendenza da tabacco. Ma l’Oms consiglia di scegliere soluzioni più sane e sicure per smettere definitivamente di fumare: “Esistono altri prodotti collaudati, più sicuri e autorizzati, come cerotti sostitutivi della nicotina”. Le e-cig sono vietate in oltre 30 paesi in tutto il mondo”.

L’Oms raccomanda agli Stati di attuare misure che possano interrompere la promozione delle sigarette elettroniche.

Soddisfatto di questa presa di posizione dell’Oms, Rino Agostiniani, vicepresidente della Società Italiana di Pediatria (Sip) e direttore della Pediatria dell’Asl Toscana Centro: “Le E-cig sono uno strumento nato per dissuadere gli adulti dal fumo ma che sta diventano uno strumento che sempre più spesso avvicina i giovani anche di 11-13 anni a potenziali situazioni di dipendenza, magari suscitando meno timore nei genitori. Soprattutto nei liquidi che non passano per il commercio ufficiale non c’è chiarezza su quanta nicotina ci sia. La nicotina, nelle donne in gravidanza danneggia il feto perché peggiora gli scambi a livello placentare”.