La mamma che ha denunciato il giro di spaccio a Bologna si schiera con Salvini

La donna che ha denunciato il giro di spaccio a Bologna, dando la possibilità a Salvini di fare il contestato video del citofono, si schiera con il leghista.

Tutto è nato da un’esigenza: denunciare le attività illegali che si verificano quotidianamente sotto al suo palazzo. Così la signora che ha denunciato il presunto spacciatore a Bologna è stata raggiunta da Matteo Salvini, il quale però non l’aveva informata della presenza di giornalisti, telecamere e polizia. Dopo la pubblicazione del video ci sono state polemiche feroci contro il leader leghista. In molti hanno trovato la scena del citofono l’ennesima trovata pubblicitaria, per altro a discapito della privacy e della rispettabilità di una famiglia che, fino a prova contraria, non ha commesso alcun reato.

Contro Salvini si sono schierati alcuni media, personaggi dello spettacolo (come Fabio Volo) e politici. Ma il leader leghista non si è curato delle polemiche, ed anzi ha ribattuto dicendo che quando una madre è in difficoltà, lui è sempre disposto a scendere in campo in prima linea. Qualche conseguenza l’ha patita anche la donna, la quale la sera stessa si è trovata i vetri dell’auto frantumati. La donna è convinta che si sia trattato di un atto intimidatorio, ma non è spaventata dalle minacce.

Donna che ha denunciato lo spaccio a Bologna: “Sto con Salvini”

Raggiunta da ‘La Stampa‘, la signora Annarita Barbini ha chiarito innanzitutto che non si è sentita strumentalizzata da Salvini per l’inattesa presenza della stampa: “Non mi aspettavo che ci sarebbero state telecamere e giornalisti, così come lo schieramento di polizia. Pensavo che ci sarebbe stato solo un colloquio con Salvini, poi è stato lui a trasformarlo in un evento pubblico. Può aver sbagliato, ma conosciamo Salvini e sappiamo com’ è spontaneo. Io comunque non mi sento usata, mi sento dalla sua parte, e l’ importante è che questa storia sia venuta fuori”.

Al quotidiano torinese la donna ha anche spiegato com’è nata l’idea di incontrare il leader della Lega: “Martedì ho ricevuto una telefonata del maresciallo dei carabinieri che mi ha detto che sarei stata avvisata del suo arrivo da un collaboratore di Salvini”. Quindi sulle critiche piovute in questi giorni riguardanti la violazione della privacy, la donna ha detto che se fosse capitato a lei avrebbe aperto e cercato di capire chi le lanciava le accuse perché non ha nulla da nascondere. Infine ha aggiunto: “E la mia privacy dove sta quando questi tipi sono qui sotto a spacciare?”.