Paul Cascoigne ha mangiato il pipistrello legato al coronavirus ed è finito in ospedale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:32

Nel 2003 Paul Gascoigne ha mangiato il pipistrello che si pensa sia l’origine della diffusione del coronavirus ed è finito in ospedale.

L’emergenza Coronavirus è diventata gravissima nella città di Wuhan, provincia di Hubei (Cina), al punto che le autorità si sono viste costrette a metterla in quarantena. A partire da ieri, infatti, nessun mezzo pubblico può partire o arrivare nella città e le strade per uscire o entrare sono pattugliate da agenti. Finora il terribile virus, assimilabile alla Sars, ha mietuto 25 vittime e sono migliaia i casi di contagio nella sola città cinese. Pare inoltre che si sia verificato un caso di contrazione del virus anche negli Stati Uniti e che gli esperti abbiano confermato la possibilità di trasmissione per via aerea. Circostanze che ha convinto anche gli Stati Europei ad adottare misure di sicurezza per i visitatori provenienti dalla Cina.

Recentemente alcuni esperti hanno spiegato che l’origine del virus è animale. Si pensa che i portatori del coronavirus siano dei pipistrelli. Gli animali sono una delle pietanze tipiche della zona e vengono mangiati sia singolarmente, come se mangiaste del pollo, che insieme ad una zuppa a cui il sapore viene conferito proprio dalla bollitura dell’animale al suo interno. Sebbene sia ritenuto possibile il passaggio dall’animale all’uomo, gli scienziati hanno spiegato che ci dev’essere un intermediario ancora sconosciuto.

Paul Gascoigne in ospedale dopo aver mangiato un pipistrello

Nel 2003 anche Paul Gascoigne, legenda del calcio britannico anni ’90, è finito in ospedale a causa del pipistrello. L’ex centrocampista della nazionale dei “Tre Leoni” si era da poco trasferito in Cina – all’epoca era stato acquistato dal Gansu Tianma – e recandosi al supermercato ha comprato quelle che gli sembravano delle cosce di pollo. Tornato a casa ne ha mangiata una ma un osso gli si è incastrato nella gola ed ha cominciato a soffocare.

L’ex calciatore è stato portato immediatamente in ospedale e sottoposto ad una piccola operazione chirurgica per rimuovere l’osso dalla gola. Solo ad intervento concluso ha scoperto di aver mangiato un ala di pipistrello: “Il medico ci ha detto che non si trattava di cosce di pollo e di aver tolto un’ala di pipistrello di quasi 4 centimetri dalle mie tonsille”.