“Qui abita un ebreo”: scritta antisemita a Mondovì, condanna unanime dagli esponenti politici

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:48

Aldo Rolfi, figlio della partigiana deportata Lidia Beccaria Rolfi, si è trovato sulla porta di casa una scritta antisemita di stampo nazista.

La scritta “Juden Hier” sopra ad una stella di David è comparsa nella notte tra ieri e oggi sulla porta dell’abitazione di Aldo Rolfi a Mondovì (Cuneo). L’uomo è figlio di Lidia Beccaria Rolfi, staffetta partigiana deportata per ragioni politiche a Ravensbruck, ma testimone dell’olocausto e delle atrocità sugli ebrei (deceduta nel 1996). La scritta è identica a quella che utilizzavano i nazisti per segnalare una abitazione in cui risiedevano gli ebrei prima del rastrellamento e della deportazione.

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Un atto di razzismo che fa accapponare la pelle ed acuisce la sensazione di trovarci in un periodo storico in cui si respira odio ed intolleranza come non capitava da tempo. A denunciare l’accaduto alla Polizia e successivamente alla stampa è stato lo stesso Aldo, il quale a ‘Repubblica‘ ha dichiarato: “È inquietante quello che è successo questa notte. Non c’è altro modo per commentare. Ieri è uscito un articolo dove ho fatto alcune riflessioni e riportato frasi di interviste di mia madre e questo è il risultato. Mi sembra il segno tangibile di un clima che si è creato e questi sono gli effetti”. In vista del Giorno della Memoria (il 27 gennaio), Rolfi aveva riportato alcune frasi della madre, ma anche aggiunto: “L’emergenza odio è colossale, palpabile in tutti i campi. La mente torna a notti buie e vergognose della nostra Storia recente”.

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Scritta antisemita, la condanna del sindaco e degli esponenti del governo

In seguito alla pubblicazione della notizia, sono stati in molti quelli che hanno espresso solidarietà con Aldo Rolfi. Il primo è stato il Sindaco di Mondovì, che questa mattina ha dichiarato: “E’ un atto gravissimo che, da sindaco e da uomo, condanno fermamente. Un fatto vergognoso che offende ed indigna Mondovì, città medaglia di bronzo al valor militare nella guerra di Liberazione, e tutti i monregalesi. Ci stiamo organizzando per rispondere con un’apertura straordinaria della sinagoga di Mondovì”.

Netta la condanna anche da parte del Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina che a ‘Repubblica’ ha dichiarato: “Quella scritta è un atto vergognoso. Con questo episodio a mio avviso si è superato il limite. Mi aspetto che la condanna sia unanime perché il vero pericolo è l’indifferenza. Bisogna schierarsi sempre senza esitazione. La scuola italiana è da sempre scudo contro le manifestazioni di odio e discriminazione. E continuerà ad esserlo”.

Parole di condanna anche da parte di Nicola Zingaretti, il quale, dopo aver spiegato l’accaduto ai suoi contatti Facebook, aggiunge: “Ecco dove porta la cultura dell’odio. Cosa altro deve accadere per capire che dobbiamo mobilitarci tutti contro questa follia che ci porta indietro? Un abbraccio immenso a tutta la comunità ebraica. Non siete soli. Sostituiamo l’intolleranza, l’odio,la violenza, l’arroganza con la fiducia, il rispetto, la speranza, la passione. Cosi si costruisce il futuro migliore per tutte e tutti”.

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