Coronavirus, l’epidemia apocalittica e la previsione di Bill Gates: l’ipotesi rilanciata dai tabloid

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:53

Nel 2018 Bill Gates aveva mostrato al mondo un modello che mostrava come un’epidemia virale nata in Cina, come il coronavirus, si sarebbe diffusa nel mondo.

Questa settimana le notizie riguardanti la diffusione del coronavirus si sono moltiplicate. L’epidemia, infatti, si è diffusa ulteriormente e ad oggi ha causato già 25 decessi nella sola città di Whulan. La situazione sanitaria della città cinese è così grave che le autorità locali hanno deciso di metterla in quarantena per evitare che il coronavirus si diffonda ulteriormente in altre province della Cina e nel resto del mondo.

L’allerta è cresciuto anche in Europa e negli Stati Uniti. Nel nostro continente sono state applicate misure di sicurezza per evitare che il virus si diffonda (è stata confermata la possibilità di trasmissione per via aerea), mentre in America lo stato d’allerta è stato generato dal riscontro di un caso di contagio. Il timore che il contagio si diffonda nel mondo ha acceso i riflettori sulle procedure di contrasto alla diffusione delle pandemie a livello globale, così come ha portato l’attenzione dei governi sulla necessità di preparare i propri cittadini a simili eventualità.

Corona virus, un anno fa Bill Gates avvertiva sulla necessità di essere preparati alle pandemie

A mettere in guardia il mondo sulla necessità di preparare anzitempo delle contromisure immediate per scongiurare la diffusione di simili malattie era stato lo scorso anno Bill Gates. Il co-fondatore di Microsoft, adesso in pensione e a tempo pieno filantropo, infatti, aveva mostrato nel corso del Massachusetts Medical Society uno studio dell’Istitute for Diseas Modeling che mostrava gli effetti di una pandemia simile all’influenza spagnola del 1918 ai giorni nostri. La simulazione mostrava come la facilità degli spostamenti che abbiamo oggi permetterebbe al virus di diffondersi in soli 5 mesi e causare 33 milioni di vittime.

Nel presentare i risultati di quello studio, Bill Gates spiegava come nel mondo non si avverta l’urgenza di prepararsi ad un’evenienza del genere, quando i risultati di un simile contagio sarebbero devastanti: “In caso di rischio biologico, il senso di ‘urgenza‘ manca. Il mondo si dovrebbe preparare alle pandemie come si prepara alla guerra. Questo include simulazioni e altri esercizi preparatori che permettano di capire come le malattie si diffondono e come comportarsi con cose come la quarantena e comunicazione per diminuire il senso di panico”.

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