Il Capitano Ultimo avrà di nuovo la scorta: la decisione è stata presa dal Consiglio di Stato

È ufficiale: un decreto del Consiglio di Stato ha stabilito che il Capitano Ultimo- famoso per aver arrestato Totò Riina- potrà continuare a essere protetto da una scorta

Sergio De Caprio, meglio noto come il Capitano Ultimo, potrà continuare a essere protetto da una scorta. Lo ha deciso il Consiglio di Stato che, in un suo decreto, ha parlato di  una “tutela su auto non protetta”. Si chiude, per ora positivamente, una vicenda che ha conosciuto diversi momenti giudiziari e che era iniziata nel 2018 per mano di Matto Salvini, suscitando un mare di polemiche. Il 20 febbraio 2020 avrà luogo la discussione cautelare collegiale.

Il Capitano Ultimo avrà di nuovo la scorta, la decisione del Consiglio di Stato. Si attende la delibera collegiale del 20 febbraio

La notizia secondo cui Capitano Ultimo, il Carabiniere che nel 1993 arrestò il boss Totò Riina, non avrebbe più potuto usufruire della sua scorta si era iniziata a diffondere negli ultimi giorni del mese di agosto 2018. In quell’occasione, si disse che dal successivo 3 settembre il militare sarebbe rimasto senza protezione personale a causa di un provvedimento preso dal Ministero dell’interno allora guidato da Matto Salvini. Era stata Rita Dalla Chiesa, personaggio televisivo e figlia del generale Dalla Chiesa, a denunciare il fatto pubblicando in rete le foto che ritraevano il provvedimento di revoca.

Da quel momento è iniziata una battaglia legale su cui, in ultimo, si è pronunciato il Consiglio di Stato: l’organo ha stabilito che De Caprio continuerà a essere protetto. Tra le vicende che hanno portato a questa decisione ci sono le intimidazioni di cui di recente Capitano Ultimo è stato vittima. In particolare, come racconta TGCOM24, alla sede dell’Associazione “Volontari Capitano Ultimo onlus” è stata inviata una busta contenente un messaggio minatorio. Il decreto emanato dal Consiglio dispone che il Ministero dell’Interno debba “cautelarmente conservare il dispositivo di protezione quanto meno fino alla discussione cautelare collegiale, in contraddittorio tra le parti“.

Questa discussione cautelare collegiale- dalla quale si attende la decisione definita- è stata fissata per il prossimo 20 febbraio 2020.

Il Capitano Ultimo avrà di nuovo la scorta, il Tar ne aveva confermato la revoca. Ultimo: “Sono pronto a morire”

Le precedenti novità che riguardavano la scorta assegnata a Ultimo, prima di quest’ultima che ne ripristina l’effettività, risalgono a meno di una decina di giorni fa. Il 15 gennaio del 2020 era arrivata la conferma della revoca della scorta da parte del Tar del Lazio. Il Tribunale ha respinto un ricorso presentato per chiedere che la scorta venisse mantenuta. Ma non era stato lasciato nulla di intentato e sulla rete, su Change.org, era stata anche lanciata una petizione.

Lo stesso Capitano Ultimo aveva parlato di questa situazione attraverso un post pubblicato su Facebook:

Respinto il ricorso per mantenere la sicurezza al capitano Ultimo e alla sua famiglia. Ha vinto il generale Giovanni Nistri e tutti quei funzionari che lo hanno sostenuto in questa battaglia. Da oggi colpire il capitano Ultimo sarà più facile per tutti. Stasera a Roma ricorderemo l’arresto di Riina alla casa famiglia, vi aspetto insieme ai carabinieri di allora, ai carabinieri di sempre, quelli che non abbandonano. Ringrazio con le lacrime agli occhi le 157.000 persone che mi hanno sostenuto e mi sostengono, firmando la petizione online. Il vostro affetto è un onore immenso per me. Vi porto nel cuore uno a uno”.

In un’intervista che De Caprio aveva rilasciato ai microfoni della iena Giulio Golia il Capitano aveva detto:  “Ci penso tutti i giorni che potrei essere ucciso. E ogni giorno sono pronto”.

Maria Mento