Ministro Bonafede nella bufera per la frase pronunciata a ‘Otto e mezzo’: “Gli innocenti non finiscono in carcere”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:20

Il Ministro Bonafede, ospite a ‘Otto e mezzo’, ha asserito con certezza che “Gli innocenti non finiscono in carcere” generando una polemica.

Nella puntata di ieri sera di ‘Otto e Mezzo‘,  da Lily Gruber c’era come ospite principale il guardasigilli Alfonso Bonafede. Il Ministro della Giustizia è stato chiamato a fare un punto della situazione sull’anno e mezzo di governo (sebbene in due parti e con una pausa) del Movimento 5 Stelle ed ha sottolineato come in questo lasso di tempo siano state approvate “40 leggi nell’interesse dei cittadini”. Ma se questa affermazione ha creato un battibecco tra lui e la Gruber, quella che ha generato un putiferio sui social è stata quella riguardante la prescrizione.

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La giornalista di ‘RepubblicaAnnalisa Cuzzocrea gli voleva fare notare che la legge sulla prescrizione può essere controproducente per gli innocenti (infatti il termine della prescrizione s’interrompe anche in caso di assoluzione in primo grado). Dunque gli ha chiesto se non pensasse mai agli innocenti, ma Bonafede l’ha interrotta prima che potesse completare la domanda dicendo: “Cosa c’entrano gli innocenti?”, quindi ha aggiunto, ripetendolo due volte per sottolineare il punto: “Gli innocenti non finiscono in carcere”. A quel punto la giornalista gli ha ricordato che dal 1992 al 2018 lo Stato ha risarcito 27mila persone incarcerate ingiustamente.

Bonafede spiega la sua affermazione sui social

Dopo aver sentito l’obbiezione della giornalista, Bonafede ha corretto il tiro ed ha spiegato che i casi di ingiusta detenzione sono un’altra cosa. Quindi ha specificato: “Sono il ministro che più di tutti ha attivato gli ispettori del ministero per andare a verificare i casi di ingiusta detenzione”. Ciò nonostante nelle ore successive sui social si è scatenato un putiferio con utenti pronti a scagliarsi contro Bonafede per la mancanza di rispetto nei confronti di chi è stato ingiustamente carcerato.

Tra questi spicca Gaia Tortora che su ‘Twitter‘ scrive: “Ministro, le chiedo di spiegare la sua frase a Ottoemezzo ‘gli innocenti non finiscono mai in carcere’. Grazie”. Il padre di Gaia, Enzo, infatti è stato condannato salvo poi essere assolto e risarcito 3 anni  dopo l’ingiusta detenzione. Visto l’aumento costante di attacchi, il Ministro della Giustizia ha deciso di chiarire che la sua frase è stata fraintesa: “Ci tengo a chiarire perché non voglio che ci siano strumentalizzazioni su un punto così delicato. Nell’intervista di ieri sera, mentre si stava parlando di assoluzioni e condanne, ho specificato che gli “innocenti non vanno in carcere” riferendomi evidentemente e ovviamente, in quel contesto, a coloro che vengono assolti (la cui innocenza è, per l’appunto, ‘confermata’ dallo Stato)”.

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