Omicidio nella capitale, ucciso un pregiudicato in semilibertà: stava rientrando in carcere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:29

Un uomo di 43 anni, di origini albanesi, è stato ucciso ieri sera a Roma. Si tratta di un pregiudicato che viveva in regime di semilibertà. Sarebbe dovuto tornare in carcere, per trascorrere lì la notte

Aveva 43 anni (45 anni secondo la notizia riportata da Il Messaggero) l’uomo di nazionalità albanese che ieri sera è stato ucciso a Roma, nel quartiere Nuovo Salario-Fidene. L’uomo era un pregiudicato che stava scontando una pena in carcere. Aveva ottenuto il regime di semilibertà e sarebbe dovuto ritornare in cella per trascorrere la notte. In particolare, non è chiaro se avesse usufruito o meno di un permesso premio ottenuto per andare a trovare la moglie. Dei colpi di arma da fuoco lo hanno freddato subito dopo aver lasciato la sua casa.

Pregiudicato albanese ucciso a Roma, potrebbe essersi trattato di un’esecuzione

Una segnalazione anonima ha allertato gli inquirenti in merito alla morte di un pregiudicato albanese che era atteso in carcere, a Rebibbia (Roma). L’uomo, 43 anni (ma sull’età precisa vige un po’ di incertezza), era stato arrestato a causa di alcuni precedenti e pare che avesse ottenuto di poter trascorrere fuori le sue giornate, con l’obbligo di tornare in cella per la notte (regime di semilibertà). Ieri sera, però, è rimasto vittima di quello che si sospetta essere stata un’esecuzione in carcere non è mai arrivato.

Il 43enne aveva appena lasciato la sua casa– abitazione nella quale vive la moglie- quando è stato sorpreso dal suo omicida (o dai suoi assassini), nel quartiere Nuovo Salario- Fidene della capitale. È stato raggiunto da diversi proiettili di piccolo calibro che lo hanno ucciso: Il Messaggero riporta di due pallottole che lo hanno raggiunto al petto e alla testa e che non gli hanno lasciato scampo. Quando i soccorsi sono arrivati sul posto, i medici del 118 hanno tentato una rianimazione che non ha portato i frutti sperati.

Secondo quanto riportato da la Repubblica, l’arma del delitto potrebbe essere un revolver.

Pregiudicato albanese ucciso a Roma, si sospetta una faida tra clan

La pista che stanno seguendo gli inquirenti riguarda soprattutto l’ipotesi dell’omicidio determinato da una faida tra clan. L’omicidio si è consumato in una zona compresa tra quella di Tufello e quella di San Basilio: si tratta di quartieri della città che da tempo sono nella morsa della criminalità (ci sono delle piazze di spaccio) e in cui si sono verificati diversi episodi di omicidi e gambizzazioni. In particolare, la criminalità locale si sarebbe alleata proprio con clan criminali albanesi.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti su questa vicenda.

Maria Mento