Preside britannico traumatizza le sue studentesse con messaggi hot. Anni fa vietò ai suoi studenti di innamorarsi

Una studentessa ha denunciato i messaggi provocanti che le ha inviato il Preside su Instagram: “Mi hanno causato molti incubi”

Toby Belfield, il Preside della Ruthin School (una scuola pubblica situata nella periferia di Ruthin, nel Galles del Nord) potrebbe passare guai seri a causa di alcuni messaggi “hot” inviati alle sue studentesse di soli 15 anni. A denunciare il fatto è stata la coraggiosa Cat Hughes, 16 anni, studentessa della Ruthin School. La segnalazione della studentessa fece scattare a settembre l’indagine della testata North Wales Live, a cui avrebbe rivelato il tema dei messaggi inviati sia a lei che alle sue compagne di scuola: nei messaggi, che vanno avanti dal 2017, si legge di temi come quello del seno,il sesso e la verginità.

All’uomo fu permesso di mantenere il suo lavoro a scuola

Al momento della segnalazione l’uomo, di 47 anni e sposato, non poteva essere identificato per motivi legali. A seguito della denuncia, avviata quando questi messaggi vennero alla luce, scattò un’indagine che coinvolse la polizia locale ed i funzionari del Consiglio ma che, in sostanza, non portò ad un nulla di fatto. Al Preside fu infatti permesso di mantenere la sua posizione lavorativa a scuola. In quel momento non fu avviata alcuna indagine penale.

Il racconto della studentessa

All’inizio della vicenda la giovane Cat, nel ricevere alcuni messaggi dal suo Preside, iniziò a sentirsi a detta sua “importante”, speciale. Ma la ragazza in seguito iniziò a capire il vero fine di quelle attenzioni. Cat ha confessato che, dopo i primi messaggi più spinti dall’uomo, ha iniziato a sentirsi a disagio con sé stessa e nel recarsi a scuola per paura di poterlo incontrare. Ha avuto anche degli incubi ricorrenti riguardanti Toby Belfield. Al North Wales Live ha detto che:” Da quando ho compiuto il mio 16esimo anno di età, i messaggi del Preside Belfiel hanno iniziato ad essere più provocanti” – e ha continuato – “Ha avviato conversazioni su relazioni e fidanzati, dicendo cose come “dovrei essere geloso” e di quanto sarei “una terribile fidanzata”. Ad un certo punto la studentessa non ha avuto scelta: per fermare i pedanti messaggi del Preside ha dovuto disattivare il suo account Instagram. “Ho deciso di non bloccarlo. Avevo paura la potesse prendere sul personale e che io potessi avere ripercussioni a scuola perdendo la possibilità di studiare li”.

In questo messaggio il Preside si complimenta con la studentessa per il vestito rosso che indossava una sera che è stata vista dall’uomo, affermando che la studentessa sembrasse “sbalorditiva”
In questo messaggio il Preside appella la ragazza come “disobbediente. Sempre la più cattiva di tutte”

Sono iniziate ad arrivare nuove segnalazioni

Un ex allieva della scuola, leggendo il racconto di Cat, ha deciso di denunciare alle autorità di aver ricevuto da parte del Preside le stesse sgradite attenzioni. Questa segnalazione ha spinto a condurre un’ulteriore indagine cautelare, e sia l’ispettorato scolastico che l’ispettorato dell’assistenza del Galles hanno iniziato ad effettuare ispezioni senza preavviso. Un rapporto del CIW (Care Inspectorate Wales) pubblicato in settimana ha rilevato che gli alunni erano seriamente a rischio, in una scuola privata che, in realtà, è giudicata di altissimo livello formativo e qualitativo e che all’anno ha una retta di circa 40mila euro per ciascun studente. L’ International Council of Management della scuola, un organo direttivo di controllo, è stato accusato di non aver applicato in maniera rigorosa le procedure di salvaguardia. Una portavoce del Consiglio della Contea di Denbighshire ha dichiarato che “Spetta alla scuola affrontare il colpevole e decidere come comportarsi con queste ed altri tipi di ispezioni” essendo fuori dal controllo giuridico della Contea in cui il fatto è avvenuto. La scuola dal canto suo ha risposto che “Il Consiglio di amministrazione della Ruthin School stava già effettuando una revisione strategica e radicale al momento dell’ispezione – e che – “i lavori continueranno” – aggiungendo che – “Il lavoro che stiamo svolgendo ora garantirà che la governance e le procedure operative della scuola continuino a tenere il passo con i requisiti moderni richiesti.” Resta comunque il fatto che, sebbene il Sig. Belfield non sia stato più visto dall’inizio del suo nuovo mandato, la scuola non abbia comunque preso posizione sulla sostenibilità o meno della sua posizione lavorativa. 

Il preside impose agli studenti il diktat di non innamorarsi

Il Preside Toby Belfield balzò già due anni fa agli onori di cronaca per alcune dichiarazioni che fece. L’uomo, infatti, nel 2018 minacciò di espellere gli studenti che si fossero azzardati ad intrattenere una relazione sentimentale fra compagni di scuola. Belfield, dopo aver espulso due studenti per “contatti sessuali”, scrisse un’email a tutti i genitori, nella quale ha affermato che «la scuola non è il posto per relazioni romantiche. Questo avrà un effetto su ogni referenza universitaria che scriverò. Qualsiasi studente che ha una relazione avrà sicuramente una referenza peggiore da parte mia» – a cui ha aggiunto che – «non ci saranno seconde possibilità». Il preside ha poi spiegato che «se gli allievi dedicano il loro tempo agli studi, invece che alle tempeste emotive connesse con le storie romantiche da teenager, otterranno voti più alti e andranno a università migliori». Il diktat, però, pare non sia valso minimamente per sé stesso. Forse aveva semplicemente paura che giovani studenti gli portassero via l’oggetto del desiderio.

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