Risultati elezioni regionali: centrosinistra avanti in Emilia-Romagna, in vantaggio il centrodestra in Calabria

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Dopo una giornata elettorale particolarmente participata in Emilia-Romagna, con il 66,4% degli aventi diritto andati a votare (molti meno elettori sono andati alle urne in Calabria: solo il 31,06% degli avanti diritto), iniziano ad essere divulgati le prime proiezioni davvero attendibili inerenti il voto di queste regionali.

Elezioni regionali, i primi exit poll vedono un sostanziale testa a testa in Emilia-Romagna

I primi exit poll ad essere stati divulgati sono stati quelli della Rai: secondo l’exit poll Opinio, il candidato del centrosinistra Stefano Bonaccini sarebbe stato avanti con una forchetta di 48-52 contro il 43-47 la leghista Lucia Borgonzoni: un sostanziale testa a testa tra i due principali candidati – con il 5Stelle Simone Benini dato tra il 2 e il 5.

In Calabria, viceversa, il distacco proposto dagli exit poll sarebbe stato maggiore ma a vantaggio del centrodestra con la forzista Jole Santelliè tra il 49-53 e Pippo Callipo – candidato del centrosinistra – tra 29 e 33 (il pentastellato Francesco Aiell tra il 7 e l’11; tra il 7 e l’11 anche il quarto candidato, il civico Carlo Tansi).

Stando così le cose, si tratterebbe di un sostanziale successo per Forza Italia nel campo del centrodestra, con un parziale flop per la Lega (che in Emilia-Romagna, comunque, partiva dietro anche secondo parecchi sondaggi).

Elezioni regionali, le proiezioni vedono il centrosinistra più distaccato in Emilia-Romagna. Ancor più netto il vantaggio del centrodestra in Calabria

Diversi i risultati proposti dalle proiezioni offerte da SWG per La7 (che differiscono nettamente da quelle offerte da Opinio per la Rai, specie in Emilia).

Da un lato, in Emilia Romagna – giunti all’8% dello spoglio – il vantaggio del governatore uscente Stefano Bonaccini sembra decisamente più netto rispetto a quello proposto dagli exit poll (parliamo di dieci punti di vantaggio dinnanzi ad un errore statistico di meno del 2%. Come anticipavamo però Opinio parla di una differenza di appena il 2%).

Dall’altro, in Calabria – sempre all’8% dello spoglio – la candidata forzista Jole Santelli sembra decisamente in vantaggio sul candidato del PD Filippo Callipo, noto imprenditore. In questo caso gli altri contendenti otterrebero percentuali che consentirebbero lor di entrare in consiglio regionale (laddove la soglia di sbarramento è all’8%).

Ci si chiede adesso se queste elezioni (e specialmente il risultato emiliano) riusciranno davvero a legittimare il governo (come ipotizzato da Mieli durante la #martonamentana), che vede il PD collaborare con il Movimento 5 Stelle (uscito ulteriormente sconfitto da queste regionali).