Turista cinese sviene febbricitante in autogrill sulla A11. Per l’ASL: “Sospetto caso di coronavirus”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:26

Tra paura legittima e psicosi, in provincia di Pistoia (a Serrvalle, per la precisione – nell’autogrill presente sull’autostrada A11 Firenze-Mare) si sono vissuti momenti di vero e proprio panico quando una turista cinese si è sentita improvvisamente male ed è svenuta.

Il pensiero è immediatamente andato al coronavirus e l’intero autogrill è stato fatto evacuare e poi chiuso in attesa delle verifiche cliniche del caso (l’autogrill è stato quindi riaperto una volta che la donna è stata trasportata presso l’ospedale San Jacopo di Pistoia).

Turista cinese sviene in autogrill, le dinamiche dell’accaduto

La vicenda è avvenuta quest’oggi – lunedì 27 gennaio – intorno alle 18.30 ed è stata riportata per prima da Il Tirreno: secondo il quotidiano, la donna faceva parte di una comitiva di turisti cinesi in Italia già da alcuni giorni (due settimane, per la precisione) e al momento dell’accaduto si dirigeva verso Lucca.

La donna ha 53 anni e proviene dalla provincia dell’Hubei.

Svenuta al centro dell’area di servizio accusando frattanto una leggera febbre, è stata immediatamente soccorsa e nel posto sono giunte tanto l’albumlanza quanto la polizia stradale: le forze dell’ordine hanno così deciso di chiudere l’area di servizio, facendo evacuare tutti eccetto i dipendenti della struttura.

Turista cinese sviene in autogrill, per l’Asl: “Caso sospetto di coronavirus”

Secondo quanto riportato da La Nazione, l’Asl Toscana Centro in una nota ufficiale ha parlato di “caso sospetto di coronavirus”.

Questo il prosieguo della nota: “Precauzionalmente il mezzo su cui viaggiava la signora si è fermato nell’area di servizio di Serravalle pistoiese ed è stata chiamata la centrale operativa 118 Empoli-Pistoia che ha soccorso la paziente trasferendola nel pronto soccorso di Pistoia, dove i sanitari hanno subito attivato le procedure previste dal protocollo ministeriale per questi casi. La paziente è ora ricoverata nel reparto di malattie infettive dello stesso presidio ospedaliero: sono in corso gli accertamenti e le terapie del caso ed in questo momento è in corso anche l’indagine epidemiologica per capire se la donna, nei 14 giorni precedenti l’insorgenza della sintomatologia, era già presente in Italia: in caso affermativo i sanitari procederanno ad effettuare gli esami indicati dal Ministero inviando i campioni biologici all’Istituto Superiore di Santità”.

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