Coronavirus, psicosi dovunque ma non a Mosca: il virus ha una mortalità simile all’influenza stagionale

Niente quarantena a Mosca, si festeggia il capodanno cinese

La Russia non è stata coinvolta dal panico da corona virus, anzi. Data la grande presenza di cinesi, la città si sta preparando a festeggiare il capodanno.

Mentre tutto il mondo è preda del terrore di venire raggiunti dall’epidemia e in Cina, dove il rischio è maggiore, sono stati sospesi molti programmi per il tradizionale capodanno cinese, la Russia si sta preparando a festeggiarlo.

Dagospia descrive Mosca come la città europea più asiatica, dove da sempre è possibile respirare le endenze dell’estremo oriente. “Una familiarità culturale che negli anni recenti è diventata anche politica, dopo il riavvicinamento strategico Russo-cinese” spiegano nell’articolo. Questo avrebbe favorito l’immigrazione dall’estremo oriente.

Popolazione cinese in aumento in Russia

Il numero di cinesi sta aumentando a vista d’occhio, favorita dall’alleanza politica tra i due paesi. Soprattutto nella capitale dove i turisti sono attratti dal notevole lifestyle e shopping.

Saranno in migliaia i turisti cinesi che raggiungeranno la capitale moscovita per le celebrazioni del loro anno nuovo, e la città sarà pronta ad accoglierli con le luminarie natalizie che il sindaco Sobjanin aveva, previdentemente, deciso di tenere fino ai primi di Febbraio.

Inoltre molti negozi espongono scritte ed auguri in lingua cinese. Un clima completamente diverso dal resto del mondo , dove la fobia crescente da origine ad episodi spesso grotteschi, come il giocatore di calcio a cui è stato augurato di ammalarsi, o eccessivo spavento come nel caso dell’autogrill chiuso dopo lo svenimento della turista cinese. Inoltre nessuna misura straordinaria è stata adottata negli aereoporti, ad ulteriore testimonianza del clima di tranquillità.

Per Mosca infatti, città le cui dimensioni obbligano generalmente ad un alta attenzione verso crisi sanitarie, sembra dare poco peso al Corona virus, il cui tasso di mortalità dei contagiati è effettivamente in linea con quello di altri ceppi di influenza e molto lontano da quanto minacciava anni fa la terribile SARS.

Dagospia riporta come per Mosca la “drammatizzazione del virus questa volta sarebbe riconducibile ad una chiara scelta in tal senso della leadership a Pechino, dove il Presidente Xi Jinping vuole evitarsi le critiche di debolezza rivolte al suo predecessore Hu Jintao in occasione della SARS.”