Pace in medio oriente, pessimo inizio: Trump presenta un piano ma l’Autorità Palestinese non si presenta

Netanyahu e Trump - Casa Bianca

Oggi il presidente Israeliano si è recato alla Casa Bianca su invito di Donald Trump, dove ha presentato un piano per la pace in medio oriente.

Come anticipato ieri nella notizia delle nuove minacce alla Terra Santa, oggi era previsto l’incontro tra Benjamin Netanyahu e il presidente Donald Trump, che ha invitato le parti coinvolte per proporre un piano per la pace in medio oriente.

Ottanta pagine per illustrare alle parti in causa e al mondo un piano “sostanzialmente diverso da quello delle precedenti amministrazioni”.

Piano in cui la contesa Gerusalemme sarà capitale “unita” dello Stato di Israele, ma con ampie concessioni alla parte avversa, con la chiara delineazione delle aree per la creazione di uno Stato palestinese: aree che saranno connesse da strade, ponti e tunnel.

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Il piano rappresenta una possibilità di ritorno dei profughi nei territori che saranno assegnati ai palestinesi e che prevede anche un “generoso fondo di compensazione” per chi non tornerà e per gli investimenti nei territori palestinesi: 50 miliardi di dollari. Con in più una capitale palestinese nella zona di Gerusalemme Est, in cui ci sarà un’ambasciata americana.

In 50 nuove pagine di contenuti politici, e 30 già annunciate nei mesi scorsi, dall’approccio fondamentalmente economico – Donald Trump spiega a Washington il suo piano di pace per il conflitto israelo-palestinese.

Delle due parti invitate era presente solo il premier israeliano Benjamin Netanyahu, mentre l’Autorità nazionale Palestinese già da giorni aveva rifiutato il piano di Trump.

Trump ha previsto per il suo piano un tempo di quattro anni per il negoziato, periodo in cui Istraele si impegna a congelare i nuovi insediamenti. Ma un portavoce di Hamas ha fatto sapere come l’invito a negoziare sia un “discorso aggressivo che creerà molta rabbia”.

Il presidente Trump non è il primo a tentare di mediare la pace tra lo stato di Israele e il mai nato stato Palestinese. Negli anni sono state proposte 5 soluzioni, sempre rifiutate dai Palestinesi.