Liliana Segre all’Europarlamento: “Il razzismo e l’antisemitismo sono insiti nell’animo dei poveri di spirito”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:56

In occasione delle celebrazioni della Giornata della memoria la senatrice a vita Liliana Segre ha parlato davanti al parlamento europeo: “Dobbiamo combattere questo razzismo Strutturale, la gente mi domanda perché c’è ancora l’antisemitismo e il razzismo. Io rispondo che c’è sempre stato, ci sono corsi e ricorsi storici”.

Ci sono entrambi stati perché “il razzismo e l’antisemitismo sono insiti nell’animo dei poveri di spirito. Arrivano i momenti più adatti in cui ci si volta dall’altra parte, in cui è più facile far finta di niente, che si guarda solo il proprio cortile e si dice ‘è una cosa che non mi riguarda”.

La Segre ha quindi attaccato – sia pur non facendo nomi – coloro i quali “approfittano di questa situazione e trovano il terreno adatto per farsi avanti”.

La senatrice ha poi aggiunto (in un dicsorso in cui ha citato frattanto Primo Levi e criticato i negazionisti): “Mi è sembrato un dovere accettare questo invito per ricordare il male altrui” e per dare “un semplicissimo messaggio di nonna che io vorrei lasciare ai miei futuri nipoti ideali: spero siano in grado di fare la scelta e di essere con la loro responsabilità e la loro coscienza sempre quella farfalla che vola sopra i fili spinati”.

Liliana Segre all’Europarlamento, l’emozione e le parole di David Sassoli

E appena arrivata al parlamento europeo, la senatrice a vita aveva evidenziato la propria emozione parlando con il presidente dell’Europarlamento David Sassoli: “Che emozione! Io esisto e anche il Parlamento europeo. Non era questo il disegno di qualcuno…”.

Dal canto suo, l’ex giornalista ha dichiarato: “Non sono ragazzate i vandalismi compiuti nei cimiteri ebraici, gli assalti alle sinagoghe e ai luoghi di culto, le minacce a cui vengono sottoposte famiglie europee di religione ebraica o le forme di intolleranza che colpiscono le minoranze presenti negli Stati membri”.

Per questo motivo, l’Europa proverà a fare qualcosa di concreto: “Nei nostri Trattati tutto questo è scritto molto chiaramente e chiediamo alla Commissione europea e al Consiglio di adoperarsi perché ciò venga fatto rispettare. Noi abbiamo una responsabilità di fronte a questi pericoli. E’ accaduto una volta. Può ancora accadere

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