02-02-2020, la data da segnare sul calendario: la festività della Candelora quest’anno sarà palindroma

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:24

Il 2020, oltre a essere un anno bisestile, presenta in calendario una data palindroma: è quella della prossima Candelora, ricorrenza che cade nella giornata del 02-02-2020

Il prossimo 2 febbraio la Chiesa cattolica festeggerà la ricorrenza di una delle vicende della vita di Gesù che ci è stata raccontata attraverso le Sacre Scritture: la sua Presentazione al Tempio, quando era ancora ragazzino. Questa ricorrenza viene tradizionalmente conosciuta in Italia con il termine di “Candelora” e prevede- come indica il nome stesso- la benedizione delle candele, in quanto simbolo di Cristo che è la “luce che illumina le genti”. Il 2020, oltre a essere un anno bisestile, avrà una data palindroma: si tratta proprio di domenica 2 febbraio 2020.

La data della Candelora è palindroma, il 2 febbraio e le prossime date palindrome

02-02-2020: se provassimo a leggerla al contrario, questa data rimarrebbe sempre uguale. È il fenomeno dei numeri palindromi, leggibili indifferentemente procedendo verso sinistra o verso destra, a seconda di come si preferisce e senza che nulla cambi.

La prossima domenica, dunque, sarà una data palindroma e a questa ne seguiranno altre 23 in tutto il secolo. Per i prossimi cento anni, fino al 2192, ci saranno ben 30 date che avranno questa caratteristica: l’ultima, per l’appunto, sarà quella del 29-12-2192.

Nello specifico, la data del 2 febbraio 2020 sarà palindroma anche per i Paesi in cui si utilizza un sistema di notazione differente: per esempio, il mondo anglosassone usa annotare prima il mese e poi il giorno.

La data della Candelora è palindroma, il detto legato alla celebrazione religiosa

Come ricorda la pagina Facebook “Fenomenologia della lingua italiana- Parole e modi di dire”, alla Candelora è legato un detto popolare relativo alla fine dell’inverno:

Si tratta di una data molto importante anche dal punto di vista agricolo, un vero e proprio spartiacque. Al riguardo c’è un proverbio, molto noto: “Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora ma se l’è sole o solicello siamo sempre a mezzo inverno“.

Questo detto ha una storia affascinante, che ci porta indietro fino al lontano 474 d.C. A introdurre nel rituale cristiano la ricorrenza della Candelora fu l’allora patriarca di Roma Gelesio, allo scopo di sostituire i pagani Lupercalia celebrati al tempo dell’antica Roma. Di lì a poco, con la deposizione dell’ultimo imperatore bambino Romolo Augustolo (476 d.C.), la parte occidentale dell’impero si sarebbe sfaldata.

La data della Candelora è palindroma, esiste anche il “palindromo sillabico”

Non bisogna dimenticare che il fenomeno del palindromo non esiste soltanto con i numeri ma anche con le parole, e addirittura con intere frasi e componimenti (si parla, per l’appunto, di “palindromo sillabico”):

Per la cronaca, forse la più famosa antica scritta palindroma è il “Quadrato magico”, che si trova ad esempio nel Duomo di Siena: sator arepo tenet opera rotas, sul cui esatto significato non ci sono certezze”.

Nel corso dei secoli a questo fenomeno sono state attribuite valenze magiche e soprannaturali.  Piccola curiosità: la palindromia si ritrova anche nella musica. Beethoven Boito, Satie e Benedetto Marcello sono alcuni dei compositori che ci hanno lasciato delle partiture eseguibili anche procedendo al rovescio nell’esecuzione delle note.

Maria Mento

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