Coronavirus, arrivano le FAQ del Ministero della Salute Italiana: ecco cosa dicono

Ministero della Salute - Coronavirus cinese

Relativamente al coronavirus proveniente dalla Cina, il Ministero della Salute Italiana ha creato una pagina di FAQ per chiarire la situazione nel nostro paese.

Il Ministero della Salute ha messo a disposizione una lista di FAQ (Frequently Asked Questions, ovvero le domande ricorrenti) per fare chiarezza sul virus 2019-nCoV, che sta allarmando tutto il mondo.

Al primo punto possiamo leggere “Che cos’è un coronavirus?” e scoprire come la platea sia piuttosto ampia. La denominazione riportata infatti è la seguente: “I coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS).”

Il punto due chiarisce che un “nuovo coronavirus” è un nuovo ceppo della famiglia, non identificato in precedenza.

I sintomi di un coronavirus sono dipendenti dal ceppo, ma i più comuni sono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

Il Ministero chiarisce che alcuni coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona; che per un nuovo coronavirus non esiste vaccino, così come non c’è un “trattamento specifico”. Il trattamento deve essere basato sui sintomi del paziente. La terapia di supporto può essere molto efficace.

Le linee guida per difendersi dal Coronavirus

Il Ministero indica anche come difendersi dal contagio: mantenere l’igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche), preservare le vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani), pratiche alimentari sicure (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate) ed evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti.

Per quanto riguarda nello specifico il coronavirus ora all’attenzione del mondo, è utile posticipare i viaggi nelle aree colpite ove non strettamente necessari. Per conoscere le aree a rischio della Cina consultare il sito dell’OMS.

Nel caso di viaggi in Cina nelle aree a rischio, è raccomandato vaccinarsi contro l’influenza stagionale almeno due settimane prima del viaggio. Questo semplifica la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra Coronavirus e Influenza. Inoltre, riducendo le complicanze da influenza nei soggetti a rischio, aiuta a mantenere più efficienti i pronto soccorso.

Per chi rientra dal viaggio, se nelle due settimane successive al ritorno da aree a rischio si dovessero presentare sintomi respiratori, è raccomandato contattare il numero telefonico gratuito del Ministero della Salute 1500, indossare una maschera chirurgica per proteggere le altre persone ed utilizzare fazzoletti usa e getta e lavarsi le mani regolarmente.

Leggendo le FAQ rilasciate dal Ministero possiamo quindi comprendere come la situazione sia perfettamente sotto controllo.
Un rischio reale c’è solo per gli operatori sanitari, che hanno più possibilità di entrare in contatto con una persona realmente infetta.
In Europa comunque il rischio è considerato moderato da parte del Centro europeo per il controllo  delle malattie (ECDC).

Queste ed altre informazioni sul Coronavirus potete trovarle sul sito realizzato dal Ministero della salute: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus che ha attivato anche il numero di pubblica utilità 1500.