“Pertini assassino e brigatista”: consigliere leghista costretto a ritrattare e chiedere scusa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:05

Un consigliere comunale della Lega è stato costretto a ritrattare e chiedere scusa dopo aver sollevato un putiferio attaccando Sandro Pertini.

Alle elezioni comunali del 2018 la Lega ha ottenuto un clamoroso successo a Massa, comune storicamente socialista e di sinistra. Ad assumere la carica di sindaco dopo quella vittoria è stato Francesco Persiani (Lega) e con lui sono giunti al consiglio anche alcuni giovani del partito padano. In questi giorni l’associazione ‘Trentuno Settembre‘ ha richiesto al sindaco che venisse intitolato un ponte a Sandro Pertini in occasione dei 30 anni dalla sua scomparsa.

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Il sindaco ha presentato la richiesta al consiglio e si è riservato del tempo per valutare prima di decidere se procedere o meno. Uno dei suoi consiglieri, il giovane Filippo Frugoli (21enne alla prima esperienza politica), si è mostrato in forte disaccordo con la richiesta. Così, dopo aver appreso la notizia dalla stampa, ha scritto su Facebook un post contro l’amatissimo ex Presidente della Repubblica. Su questo infatti si leggeva: “Ho appreso dalla stampa che un’associazione ha chiesto di intitolare un ponte a Sandro Pertini. Lo stesso Pertini che elogiò Stalin il giorno della morte, lo stesso che concesse la grazia al partigiano Toffanin – e ancora continua – Lo stesso Sandro Pertini capo partigiano che uccise una marea di persone accusate di essere fasciste o collaborazioniste con i fascisti (una vera caccia alle streghe), lo stesso Sandro Pertini che annunciò di essere un ‘brigatista rosso'”.

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Consigliere Lega costretto a chiedere scusa per le parole su Pertini

Dopo quel duro post era inevitabile che si generasse una bufera di proporzioni gigantesche. Infatti in pochissime ore il consigliere della Lega è stato attaccato da migliaia di persone e persino dai politici. Il PD di Massa ha minacciato la querela e chiesto al sindaco di prendere provvedimenti: “Sono parole di una gravità assoluta, al limite della diffamazione e della querela. Non è ammissibile tanta ignoranza da una istituzione comunale. Il sindaco prenda provvedimenti”.

Messo alle strette, Frugoli ha deciso di rimuovere il post ed ha chiesto pubblicamente scusa per le parole in esso contenute: “Quando si fa un errore l’importante è rendersene conto ed andare avanti, se ho sbagliato me ne assumo le responsabilità e fine del discorso. Tutti sbagliano nella vita, a 21 anni forse è ancora più facile sbagliare e penso anche che esistano errori molto più gravi. Comunque, non cerco giustificazioni, sono una persona seria e non sono uno scemo, per questo mi assumo le mie responsabilità”.

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