Coronavirus, Istituto Superiore Sanità: pacchi e ristoranti cinesi non sono pericolosi

Coronavirus, due casi in ItaliaCome prevedibile la sovraesposizione a notizie, vere e presunte, ha generato il panico. L’Iss si è visto costretto a rassicurare i cittadini che mangiare in ristoranti cinesi non è pericoloso.

Il dato di fatto è che a Roma sono stati accertati i primi due casi di contagio da coronavirus. Si tratta di due turisti cinesi che erano giunti nel nostro Paese da Wuhan (epicentro del contagio). Detto questo c’è bisogno di fare chiarezza su tutte le false notizie che stanno circolando sui social e sulle app di messaggistica istantanea per evitare che una corretta opera di informazione per evitare un eventuale contagio (detto che il pericolo di diffusione di massa al momento non si presenta) si trasformi in ansia collettiva.

La prima specificazione da fare è che, a differenza di quanto suggerito su alcuni siti, il coronavirus non si contrae per via alimentare (ricordate la zuppa di pipistrelli?). La trasmissione avviene per via aerea da uomo a uomo. Per evitare che l’ansia collettiva si tramutasse in panico, l’ISS (Istituto superiore di sanità) ha condiviso sul proprio sito i metodi di contrazione del virus e quelli per evitare che si diffonda. Ecco di seguito una lista dei possibili metodi di trasmissione del coronavirus:

  • la saliva, tossendo e starnutendo
  • contatti diretti personali (come toccare o stringere la mano e portarla alle mucose)
  • toccando prima un oggetto o una superficie contaminati dal virus e poi portandosi le
  • mani (non ancora lavate) sulla bocca, sul naso o sugli occhi
  • contaminazione fecale (raramente)

Coronavirus: mangiare in ristoranti cinesi non è pericoloso

Si evince, in breve, che andare a mangiare cibo cinese negli appositi ristoranti non è pericoloso. Qualora inoltre il virus si trasmettesse per via alimentare, sappiate che nessun animale vivo o carne cruda viene trasportato dalla Cina all’Europa. Un altra fake news da smantellare è quella riguardante il pericolo di acquisto di prodotti assemblati in Cina. In questi giorni sono apparsi in rete numerosi avvisi nei quali si sconsigliava gli acquisti di prodotti che fossero stati prodotti o assemblati nel Paese asiatico.

Ovviamente non esiste alcun pericolo, a confermarlo in questo caso è l’Organizzazione mondiale della Sanità. In questo caso il motivo è legato alla durata della spedizione. Anche quando qualcuno avesse (ammettiamo) tossito dentro al vostro pacco, la durata del viaggio è troppo lunga perché il virus sopravviva. A confermarlo è il responsabile delle comunicazioni OMS Christian Lindmeier: “Se io tossisco sulla mano e passo un telefono, per esempio, ci può essere contagio, ma il tempo di sopravvivenza del virus è molto, molto ridotto e forse dopo mezzora non può più contaminare persone”.