Donna con 31 dita si nasconde in casa per la vergogna: “Mi danno della strega”

Una donna nata con 31 dita, polidattilismo per il quale è entrata nei Guinness World Record, parla del trauma vissuto a causa della sua condizione genetica.

Kumari Nayak, donna 63enne che abita nel Ganjan District di Odisha (India) è entrata a far parte dei Guinness World Record poiché è la donna con il maggior numero di dita nel mondo. Kumari, infatti, possiede ben 19 dita dei piedi e 12 nelle mani, per un totale di 31 dita. Una volta ottenuto questo riconoscimento la donna approfitta della momentanea notorietà per parlare di come abbia vissuto come un dramma il suo polidattilismo.

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La sua condizione genetica si presenta con una certa frequenza durante la gestazione, ma solitamente i medici provvedono a rimuovere le dita o gli arti in più quando il paziente è ancora un bambino. Nel suo caso non è stato possibile poiché, provenendo da una famiglia povera, i suoi non hanno mai avuto il denaro necessario per farla operare.

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Donna con 31 dita costretta a rimanere in casa dalla malvagità della gente

Comprensibilmente Kumari ha vissuto la sua condizione con disagio. Il solo vedere che era diversa dagli altri la faceva sentire in soggezione. A questo si è aggiunto con il tempo il timore per il giudizio degli altri, la donna infatti racconta: “Sono 63 anni che convivo ormai con questa condizione. Gli abitanti del villaggio che sono troppo pervasi da una fede cieca pensano che sia una strega e mi allontanano. A volte vengono per vedere la mia condizione, ma nessuno mi ha mai dato una mano. Sono costretta a rimanere in casa e vengo trattata diversamente”.

Non tutti la insultano o la scansano pensando che si tratti di una strega. Uno dei suoi vicini è ben conscio del problema genetico che l’affligge e condanna i vicini per la loro superstizione: “So perfettamente che si tratta di un problema medico che non ha nulla a che fare con quello che gli altri pensano che sia. Sono molto dispiaciuto per lei che non ha mai potuto ricorrere ad un trattamento medico”.