Le terre che emergono con l’abbassamento degli oceani. Il video della NASA lascia a bocca aperta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:10

video nasa terre oceaniUn video mostra come sarebbe la Terra se si effettuasse un “drenaggio” dei suoi oceani.

Realizzata dalla Nasa, la clip rivela scorci di terre anche piuttosto estese che si trovano ai bordi esterni della Gran Bretagna. Terre perse nel mare all’incirca 12.000 anni fa.

Conosciuto come “Doggerland”, l’antico ponte di terra avrebbe permesso a uomini e animali selvatici di camminare tra il Regno Unito e l’Europa continentale.

“Tre quinti della superficie terrestre sono sotto l’oceano e il fondo dell’oceano è ricco di dettagli quanto la superficie terrestre con cui abbiamo familiarità”, ha detto la Nasa.

“Questa animazione simula un calo del livello del mare che rivela gradualmente questo dettaglio”. Pubblicato nel 2008, il video inizia con una mappa della Terra che mostra i suoi continenti così come li conosciamo oggi.

Con il passare dei secondi, il livello del mare scende di decine di metri, fino a rivelare le terre preistoriche nascoste del nostro pianeta. Le prime terre a comparire sono le piattaforme continentali: grandi lastre attorno al bordo di un continente che sono attualmente immerse in acque relativamente poco profonde.

Nel video emerge anche una piattaforma tra Alaska e Russia

Molto probabilmente Doggerland è stato lentamente sommerso dall’acqua tra il 18.000 e il 5.500 avanti Cristo. Conosciuto anche come “Atlantide della Gran Bretagna”, si caratterizzava per essere un paesaggio abitato, che si estendeva dalla Scozia alla Danimarca e lungo la Manica.

La maggior parte delle decine di migliaia di inglesi preistorici che vivevano lì sarebbero stati uccisi da un devastante tsunami, avvenuto all’incirca 8.200 anni fa: lo riporta il quotidiano “The Sun”.

Nel video compaiono anche altre piattaforme continentali, come quelle che si trovano lungo i tratti della costa orientale degli Stati Uniti. Esiste l’ipotesi che una piattaforma continentale tra l’Alaska e la Russia, conosciuta oggi come lo Stretto di Bering, abbia permesso ai primi umani di attraversare le Americhe dall’Asia orientale durante l’ultima era glaciale.