Omicidio Luca Sacchi, il tribunale del riesame: “Nella macchina di Anastasia c’erano i soldi per la droga”

Il tribunale del riesame sul caso di Luca Sacchi, il ragazzo ucciso lo scorso dicembre: “Nell’auto di Anastasia Kylemnyk c’era qualcosa da occultare”.

Emergono nuovi dettagli sull’omicidio di Luca Sacchi, il ragazzo ucciso a Roma lo scorso 23 ottobre con un colpo di pistola alla testa. Infatti, secondo la Procura, mentre Luca moriva, la macchina della sua fidanzata fu spostata da Giovanni Princi, ex suo compagno di scuola. Princi è considerato vicino ad Anastasia Kylemnyk, la fidanzata ucraina di Sacchi.

Il 19 dicembre scorso il tribunale del riesame di Roma ha respinto le istanze di attenuazione delle misure cautelari presentate da Giovanni Princi e Anastasia Kylemnyk.

Omicidio Luca Sacchi: “Nella macchina di Anastasia c’erano i soldi per la droga”

L’azione di Princi sarebbe stata effettuata in fretta e furia. All’interno della macchina vi sarebbe stato altro denaro che serviva per acquisire la droga. Dopo lo zaino con 700.00 euro al suo interno, un altro particolare che mette nei guai la fidanzata di Luca Sacchi.

Nell’ordinanza del tribunale del Riesame di Roma emerge dunque il sospetto che la Citroen C1 gialla di Anastasia avesse una funzione chiara nelle dinamiche di compravendita di droga. Questo ciò che emerge dall’ordinanza: “In assenza di plausibili e lecite spiegazioni, è ragionevole ritenere che nell’auto con cui Anastasia Kylemnyk era giunta al pub quella sera vi fosse qualcosa da occultare con assoluta urgenza. Essa è verosimilmente la restante somma di denaro, oltre a quella occultata nello zaino e mostrata a Rispoli, destinata ai fornitori”.