Celibato dei sacerdoti, Papa Francesco lo esalta (come fece Wojtila) in un libro: “È stato di grazia”

Sul celibato sacerdotale Papa Francesco la pensa esattamente come il suo celebre predecessore Giovanni Paolo II. Bergoglio è stornato a ribadire che il celibato non deve essere visto come un limite ma come uno stato di grazia

I suoi oppositori parlano di lui come di un pontefice che sarebbe in conflitto con l’operato di Giovanni Paolo II, ma Papa Bergoglio è tornato a ribadire (e lo ha fatto con le azioni) la vicinanza di pensiero che sente legarlo al Papa santo venuto da un Paese lontano. Tanto che nella sua Argentina Francesco viene visto come un Papa conservatore.

Parliamo di queste due figure iconiche- che hanno fatto e stanno facendo la storia della Chiesa contemporanea- perché tra una settimana uscirà in libreria il libro scritto da Bergoglio e dedicato proprio a Carolo Wojtila. Il libro si intitola “San Giovanni Paolo Magno”, sarà pubblicato dalla casa editrice Edizioni San Paolo e avrà un costo di 12 euro.

Papa Francesco pubblica il suo libro su Papa Giovanni Paolo II: “San Giovanni Paolo Magno” sarà pubblicato il prossimo 11 febbraio

Esattamente come lui proviene da un Paese lontano e come lui crede nel celibato imposto dal dogma ai sacerdoti, da vedere come “un dono, una grazia decisiva che caratterizza la Chiesa cattolica latina. E non un limite”. Il celibato dei prelati è una delle tematiche che Papa Francesco affronta nel suo ultimo libro, in uscita in libreria il prossimo 11 febbraio 2020 e dedicato al suo predecessore Wojtila.

Papa Giovanni Paolo II è ormai ufficialmente parte della schiera dei Santi canonizzati dalla Chiesa cattolica e nel titolo Bergoglio si riferisce a lui come San Giovanni Paolo Magno.

Il libro, un testo abbastanza breve (si tratta di un totale di 128 pagine), testimonia la somiglianza di pensiero che accomuna i due Capi della Chiesa. Due pontefici che invece gli oppositori di Bergoglio tendono a voler fare apparire come lontani nel loro modo di gestire il potere pontificio e le questioni religiose.

Papa Francesco pubblica il suo libro su Papa Giovanni Paolo II: un libro-intervista tra Marxismo, tradizione e celibato

Attraverso l’intervista che il pontefice ha realizzato con Don Luigi Maria Epicoco, e che stabilisce il format del libro (che infatti è un libro-intervista), si intuisce molto del pensiero di Bergoglio sul periodo storico vissuto e interpretato da Wojtila.

Molti Paesi avevano difficoltà a comprendere come la Teologia della liberazione, che usava un’analisi marxista, rischiava di prendere la via ideologica che, in un certo senso, poteva tradire il genuino messaggio del Vangelo. Giovanni Paolo II veniva da un Paese che aveva sofferto il marxismo e aveva una grande capacità di intuire questo rischio”. Ne consegue chealcune sue precisazioni severe non fossero dettate da chiusure nei confronti di alcune iniziative, ma dal tentativo di voler trattenere nella genuinità del Vangelo intuizioni e desideri leciti, che partivano dal basso, da situazioni di ingiustizia sociale, ma che avevano bisogno di essere rilette più alla luce del Vangelo che alla luce dell’analisi marxista”.

Sul sacerdozio il Papa ha detto cheBasta leggere le mie lettere del Giovedì Santo o anche le omelie che da vescovo di Buenos Aires ho pronunciato nei diversi anni, per vedere come ci sia una sintonia totale con san Giovanni Paolo II rispetto al sacerdozio”. Il Papa ha risposto a coloro i quali sono convinti del fatto che negare ai preti una vita “normale”, al fianco di una donna e di una famiglia, sia la via che apre la strada alla pedofilia perpetrata dagli uomini di Chiesa. Ipotesi assolutamente da lui ricusata perché il celibato è una grazia e non un limite.

Maria Mento