Impeachment, il Senato assolve Trump dall’accusa di abuso di potere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:32

Con 52 voti favorevoli e 48 contrari Trump scampa la procedura di impeachment

U.S.A: Donald Trump riesce a scampare la procedura di impeachment avviata a suo carico dal Congresso. Le accuse mosse contro il Presidente erano quelle di abuso di potere e ostruzione al Congresso. Entrambe sono state respinte dal Senato.

Regge la cortina repubblicana. L’impeachment non si farà

Le mura repubblicane che si sono alzate attorno al Tycoon hanno retto gli scossoni ricevuti dagli ultimi mesi da parte della componente democratica in maggioranza al Congresso, ma in minoranza al Senato. L’unico a non essere “fedele alla linea” e a defezionare è stato l’ex candidato alla Casa Bianca Mitt Romney, che si è espresso favorevole ad avviare la procedura di impeachment contro Donald Trump, rompendo con la linea decisa dal suo partito. Romney si è però rimesso in riga sul secondo capo d’accusa, quello inerente l’ostruzione al Congresso, bocciato con 53 voti contrari e 47 a favore. Il primo provvedimento di accusa, quello sull’abuso di potere, è stato bocciato con 52 voti contrari e 48 favorevoli

L’accusa di abuso di potere era partita dopo la vicenda che ha coinvolto anche il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky: il Congresso aveva accusato Trump di aver esercitato pressioni illegittime sul suo omologo ucraino, forzandolo ad avviare un’indagine su Hunter Biden, figlio di Joe Biden, uno dei principali candidati democratici per le prossime elezioni presidenziali che si terranno il prossimo 3 novembre.

Tensione alle stelle nella Casa Bianca

In vista delle presidenziali la tensione si fa palpabile all’interno della Casa Bianca, soprattutto da parte dei Democratici. Fra il pasticcio delle primarie in Iowa (dove i candidati Buttigieg e Sanders si sono attestati entrambi con 10 delegati) e le accuse mosse a Trump, i democratici americani stanno percependo tutta la pressione che in questo momento grava su di loro. A tal proposito è stato eclatante il gesto di ieri della speaker della Camera Nancy Pelosi, terza carica dello Stato per importanza, che mentre il Presidente terminava di parlare in aula ha stracciato con aria di sdegno la copia del discorso proprio dietro di lui. Un gesto senza precedenti, che ha lasciato a bocca aperta entrambi gli schieramenti politici, e probabilmente derivato dal fatto che la Pelosi non abbia gradito che Trump, entrando in aula, non abbia dato come di consueto la mano che la speaker aveva teso per salutare il Presidente, subito ritratta.

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