Manifestazione sui vitalizi, Zingaretti contro Di Maio: “La piazza è un errore, invito Di Maio a guardare al futuro”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:53

Zingaretti contro Di Maio. L’ex capo politico grillino scenderà in piazza per manifestare sulla retromarcia nell’ambito dei vitalizi. 

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti non ha apprezzato alcune dichiarazioni dell’ex capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio. Il pentastellato ieri ha annunciato la sua partecipazione alla manifestazione del prossimo 15 febbraio a Roma per dire no alla retromarcia sui vitalizi. Tale manifestazione è stata organizzata proprio dal M5s, che vorrebbe provare a ricominciare ad aumentare il consenso dopo la debacle alle elezioni Regionali.

Queste le parole di Zingaretti a ‘Circo Massimo’ su Radio Capital: “Giudico questa iniziativa un errore, invito Di Maio a guardare al futuro e a come questo governo può trovare una prospettiva politica”. Zingaretti ha anche chiesto un chiarimento al partito pentastellato, suo alleato di governo: “Decidete cosa volete fare rispetto a questo governo, altrimenti nessun problema è risolvibile. Chiedo un chiarimento al M5s”.

Zingaretti contro Di Maio sulla manifestazione del M5s sui vitalizi: “Giudico questa iniziativa un errore”

Zingaretti ha tirato alcune ‘frecciatine’ al M5s: “Non capisco la sufficienza nel rivendicare i provvedimenti di questo governo. Capisco le difficoltà interne del M5s, ma il Pd non si presterà a questo gioco, sui contenuti abbiamo idee chiare e ci batteremo, gli altri devono assumersi le proprie responsabilità. Si governa per realizzare le cose, non per fare polemiche tutti i giorni”.

Nonostante ciò, Zingaretti ha ribadito piena fiducia nel governo: “Mi sembrerebbe impossibile pensare a nuove maggioranze, faccio appello agli alleati perché in tempi brevi si diano segnali al Paese. La sconfitta di Salvini in Emilia è quella di un modello di rapportarsi al Paese, di sostituire la ragione, il lavoro, con la cultura dell’odio. Una maggioranza che si rispetti dovrebbe rispondere con un colpo di reni, ora. Questa è l’unica missione che vedo nelle prossime ore”.

E ha anche difeso l’esecutivo, respingendo qualsiasi crisi di governo: “Non è vero che il governo di per sé non regge, è il governo che di fronte a enormi difficoltà ha abbassato le tasse, ha tagliato il superticket, ha puntato sulla green economy, e rispetto alla cultura politica di Salvini ha salvato il paese. Ora dalle parole su cui siamo stati tutti d’accordo, cioè che si torni all’etica della responsabilità, passiamo ai fatti o il governo si indebolisce. Lavoriamo da subito a un piano nazionale per il lavoro con imprese, sindacati e università. In un governo di coalizione ognuno si assume le sue responsabilità. I cittadini premiano le forze politiche che tentano di ottenere risultati e non la demagogia”.

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