Miriam Vera Torriglia, si cerca la donna che è scomparsa da dieci giorni: uno stalker la perseguitava

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:18

Da dieci giorni, a Genova, non si hanno più notizie di una donna di nome Miriam Vera Torriglia. Sulla sua scomparsa aleggia molta preoccupazione, anche perché era perseguitata da uno stalker

Da dieci giorni Genova è in apprensione per le sorti di Miriam Vera Torriglia. La donna, 45 anni, manca dal capoluogo ligure dallo scorso 27 gennaio 2020. Quello che sappiamo di lei è che, purtroppo, c’era qualcuno che la stava stalkerizzando. Miriam era terrorizzata dalla persona che la perseguitava: era arrivata a non uscire mai senza lo spray al peperoncino e teneva in macchina un tubo da utilizzare in caso di aggressione. La madre della donna ha chiesto aiuto per poterla ritrovare.

Miriam Vera Torriglia è scomparsa da Genova, la 45enne manca da 10 giorni. Non si è presentata a una lezione

Il 27 gennaio del 2020 Miriam Vera Torriglia (45 anni) si spostava, per le strade di Genova, a bordo di una Volkswagen Polo nera di sua proprietà, targata B330YR. Da quel momento, che risale a dieci giorni fa, nessuno l’ha più vista e nessuno ha avuto più sue notizie. Miriam, quel giorno, si era messa in macchina per raggiungere un immobile sito nei pressi del porto di Genova. Qui stava frequentando un corso per operatrice socio-sanitaria: alla lezione prevista per giorno 27 non ha mai preso parte. Né ha mai incontrato Sabrina, l’amica con cui si sarebbe dovuta vedere.

Cosa sappiamo di Miriam Vera Torriglia? Da quello che riporta Fanpage.it, sappiamo che ha 45 anni, che vive a Giro del Fullo (Genova) insieme alla sua mamma e alla sua nonna e che- purtroppo- prima di scomparire uno stalker aveva iniziato a perseguitarla. Miriam aveva deciso di difendersi e si era attrezzata di spray al peperoncino e di un tubo che teneva (a scopo precauzionale) in macchina. Questi accorgimenti potrebbero non essere bastati a tutelarla.

Miriam Vera Torriglia è scomparsa da Genova, il cellulare della donna ha agganciato una cella che si trova in aperta campagna: qualcuno l’ha portata lì?

A raccontare il dettaglio dello stalker e della paura con cui Miriam conviveva è stato il suo amico Sergio, intervistato da “Chi l’ha visto?”. Il programma di Rai3, che si occupa di trattare i casi delle persone scomparse e che è condotto da Federica Sciarelli, si sta occupando anche di questa vicenda.  “Era terrorizzata quella ragazza. Camminava con il telefono e lo spray al peperoncino alla mano, in auto teneva un tubo con cui difendersi in caso di aggressione“, ha dichiarato l’uomo.

Ma la storia di Miriam è più complessa di così e bisogna scavare nel suo passato per capirne di più.

La donna, ex atleta ed ex istruttrice di nuoto, viveva a Ravenna con il compagno. Quando il loro amore è finito, ha deciso di tornare a Genova e di trovarsi un nuovo impiego che le desse sicurezza economica. Allo scorso agosto, dopo la fine di quella storia importante, Miriam aveva avuto una liaison con un ragazzo ma la loro frequentazione pare non si sia chiusa bene. Da quel momento la donna ha iniziato ad avere paura di essere seguita e aggredita. Inoltre, riceveva di continuo telefonate e messaggi.

Il cellulare di Miriam fa temere il peggio: prima di spegnersi ha agganciato una cella nel comune di Montebruno (Genova). la cella agganciata corrisponde a una località di aperta campagna, sita in località Zeppado. Qui non sono state trovate tracce di lei né della sua macchina. Il mistero si infittisce, ma sua madre teme che qualcuno l’abbia presa:

Temo l’ipotermia, temo che qualcuno possa averla portata da qualche parte, per farle tutto. Non posso immaginare di perderla“.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti su questa vicenda.

Maria Mento

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