Omicidio Marco Vannini, la decisione della Cassazione: tutto da rifare

Marco Vannini, riapre il processoLa decisione della Corte di Cassazione sull’omicidio di Marco Vannini: Antonio Ciontoli, padre della fidanzata della vittima e autore materiale del delitto,

La Corte di Cassazione ha deciso sulle pene da comminare alla famiglia Ciontoli per l’omicidio di Marco Vannini. A esplodere il colpo di pistola fatale per il ragazzo di 21 anni era stato, cinque anni fa, Antonio Ciontoli, il padre della fidanzata Martina. Tutto è successo nell’abitazione della ragazza, a Ladispoli. L’accusa- dopo un primo grado di giudizio e la decisione della Corte d’Assise- aveva chiesto di riaprire il processo, in quanto si trattò di un omicidio volontario. La vicenda- come molti ricorderanno- venne aggravata dai tentativi messi in atto dalla famiglia Ciontoli per tentare di  nascondere (nonostante le evidenze) che il ragazzo fosse stato colpito da un proiettile.

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Nel 2019 la pena comminata all’uomo in primo grado di giudizio (14 anni per omicidio volontario. La moglie, il figlio e la figlia furono condannati a 3 anni per omicidio colposo) era stata ridotta a 5 anni di reclusione dalla Corte d’Assise d’Appello di Roma: fatto che aveva scatenato, in aula, l’ira della mamma di Marco Vannini. L’accusa, dopo la condanna di Ciontoli, aveva chiesto 14 anni di reclusione per omicidio volontario in concorso per tutti i membri della famiglia, e non solo per il sottufficiale della Marina. Invece, anche per i tre erano state confermate le condanne a tre anni.

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Omicidio Marco Vannini,

Elisabetta Ceniccola, Sostituto Procuratore generale della Corte di Cassazione, aveva chiesto che venisse istruito un nuovo processo d’Apello per la morte di Marco Vannini in quanto l’uccisione del giovane si configura come un caso di omicidio volontario. Questa richiesta, se accolta, comporterebbe l’annullamento del rinvio della sentenza d’appello per la famiglia Ciontoli.

La cassazione annulla la sentenza della Corte d’Appello

Giunta in questi istanti la decisione della Corte di Cassazione sul ricorso presentato dalla famiglia Vannini in merito alla sentenza della Corte d’Assise d’Appello sul processo ai danni di Antonio Ciontoli. Per il Pg della Corte Suprema la sentenza di secondo grado sarebbe da annullare. Questo infatti ritiene che la vicenda che ha portato alla morte di Marco Vannini sia “gravissima per la condotta degli imputati e addirittura disumana considerati i rapporti con la vittima. Marco era un ospite in quella casa e come tale andava trattato”. Non sarebbe possibile inoltre derubricarlo come omicidio colposo, il motivo è semplice, ovvero dice il Pg: “Vannini è morto per il ritardo dei soccorsi” e “Ciontoli sapeva che Vannini sarebbe morto”.

Qui di seguito il video di ‘Chi l’ha visto?’ che ha seguito i concitati momenti seguenti la pronunciazione (?) della sentenza

Marco Vannini: Gli aggiornamenti in diretta dalla Cassazione dagli inviati di “Chi l’ha visto?"

Pubblicato da Chi l'ha visto? su Venerdì 7 febbraio 2020

 

Maria Mento