Ancora antisemitismo nel nord est: svastica sulla porta di una deportata ad Aushwitz

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:35

Svastica sul muro di una deportata

Episodio di antisemitismo in provincia di Udine dove, nella notte, è stata disegnata una svastica sulla casa dove visse Arianna Szorenyi , deportata insieme alla sua famiglia ad Auschwitz.

Una svastica, disegnata con pennarello nero, è comparsa ieri a San Daniele del Friuli (Udine) sulla casa dove visse Arianna Szorenyi che il 16 giugno 1944 fu deportata assieme ai familiari ad Auschwitz.

Non si tratta di un caso isolato di intolleranza, infatti il 30 gennaio ai consiglieri comunali sono state recapitate delle missive con su scritto: “Dopo 75 anni l’ebreo è sempre ebreo”.

Sul caso sta ora indagando la Digos. La scritta è stata coperta da un cuore e oggi davanti alla casa è prevista una manifestazione.

Antisemitismo, un odio mai sopito

Questo è solo l’ultimo episodio di odio ed intolleranza nei confronti degli ebrei. In varie parti d’Italia, specialmente a ridosso del Giorno della memoria, sono state utilizzate scritte e Magen David (Stella di Davide) come sfregio agli ebrei.

Come accaduto a Mondovì, in provincia di Cuneo, presso l’abitazione di Lidia Beccaria Rolfi, sopravvissuta a Ravensbruck, sulla cui porta qualcuno ha scritto “Juden hier” (qui abita un ebreo).

A Vicenza, fuori dalla sede del Pd e vicino a quelle di Anpi e Arci è stato appeso un foglio con scritto: “27 gennaio giornata della memoria ricordiamoci di riaprire i forni: ebrei, rom, sinti, froci, negri, comunisti ingresso libero”. Sotto una svastica e la sigla “SS VI”, che sta per la milizia speciale tedesca di Verona.

 

 

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