Nessun Paese è al sicuro: la mappa “tentacolare” sul Coronavirus pubblicata da The Sun

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:43
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The Sun ha pubblicato una mappa in cui viene indicata l’incidenza del Coronavirus in tutti i Paesi del mondo: delle line curve rosse mostrano una diffusione “inarrestabile”

Cinque milioni di persone hanno lasciato Wuhan prima che la città cinese venisse isolata. L’Università di Southampton ha elaborato i dati disponibili sul nuovo virus e ha fatto una previsione della sua diffusione mondiale entro i prossimi tre mesi.

Per ottenere questo risultato gli studiosi hanno utilizzato i dati di volo di 60mila persone comprese tra quei 5 milioni di viaggiatori che sono partiti da Wuhan prima dello scoppio dell’emergenza. La mappa che ne è venuta fuori, e che è stata pubblicata da The Sun, è preoccupante e mostra che nessun Paese può dirsi realmente al sicuro dal contagio.

In Inghilterra si fanno previsioni sulla diffusione del Coronavirus,

Un team di esperti in forze presso l’Università di Southampton ha cercato di fare una previsione sulla futura diffusione del Coronavirus e lo ha fatto studiando i dati di volo registrati per i cittadini cinesi che sono partiti da Wuhan prima che l’emergenza venisse dichiarata tale. I risultati sono stati concentrati in una mappa che guarda a quello che potrebbe succedere entro i prossimi tre mesi.

Proviamo a fare  un po’ di conti e di capire l’idea che sta dietro allo studio realizzato dagli esperti. Si è cercato di esaminare un campione di quei 5 milioni di persone che sono partiti da Wuhan prima che venisse imposto il blocco. In particolare, sono 382 le città che si trovano fuori dalla Cina e che hanno accolto degli abitanti di Wuhan prima del 23 gennaio 2020.

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Tailandia, Hong Kong, Giappone, Taiwan, Corea del Sud, Malesia, Singapore, Vietnam e Australia sono i Paesi interessati- in oriente- da alcuni dei viaggi “incriminati”. Ma ci sono anche gli Stati Uniti (dove qualche giorno fa ha perso la vita la prima vittima accertata del Coronavirus), l’Europa e l’Africa (Egitto, Sudafrica, Etiopia, Isole Mauritius, Nigeria e Kenya).

Gli autori dello studio sono convinti che il virus potrebbe ancora viaggiare e che tutte le città dovrebbero essere dotate di mezzi adeguati a contrastarne la diffusione.

Ma cinque milioni di persone potenzialmente contagiate, che hanno già viaggiato verso altri lidi rappresentano una sfida problematica da affrontare, quasi impossibile da vincere, come ha affermato il virologo molecolare Jin Dong-Yan (School of Biomedical Sciences dell’Università di Hong Kong).

Maria Mento

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